Piacenza, nasce il Comitato Giuseppe Verdi, il suo tempo e la sua terra

Piacenza, nasce il Comitato Giuseppe Verdi, il suo tempo e la sua terra

By Giuseppe

Comitato Giuseppe Verdi, il suo tempo e la sua terra

Fondato il 10 ottobre 2024, a Piacenza, nel giorno della nascita del Maestro

 

 

 

Il “Comitato Giuseppe Verdi, il suo tempo e la sua terra”  è stato fondato il 10 ottobre 2024, nel giorno della nascita del Maestro, per valorizzare la figura di Verdi non solo come compositore, ma anche come uomo del Risorgimento e personalità del suo tempo. L’obiettivo principale è promuovere la conoscenza di Verdi come figura attiva socialmente, coinvolgendo il pubblico nella riscoperta del suo impegno civico, agricolo e filantropico.

Tra i progetti del comitato, vi sono l’apertura al pubblico della Casa Museo Villa Verdi e il recupero dell’ex albergo San Marco, a Piacenza. L’iniziativa intende superare campanilismi locali e sensibilizzare alla tutela di luoghi storici verdiani, creando un punto di riferimento per studiosi e appassionati. Il comitato, senza fini commerciali, è in collaborazione con enti culturali e istituzioni per preservare e diffondere il patrimonio legato a Giuseppe Verdi e alla sua terra.

Piacenza, 21 ottobre 2024
Giampietro Comolli  – Presidente Comitato – Sede Piacenza – Emilia
Giampietro Comolli

Comunichiamo che il 10 ottobre 2024 – data della  nascita – è stato costituito il “Comitato Giuseppe Verdi, il suo tempo e la sua terra”. Un simposio culturale che punta alla valorizzazione e conoscenza dell’Uomo Verdi, più che al compositore di livello mondiale. L’iniziativa si innesta sulla volontà del Ministero Beni Culturali di rendere pubblica la casa-museo di Verdi  nella piccola frazione di sant’Agata di Villanova e per il recupero dell’ex albergo San Marco a Piacenza dove il Maestro sostava prima dei lunghi viaggi all’estero.

Intendiamo andare oltre tutti i campanilismi che spesso limitano personaggi storici. Sensibili alla attenzione, condivisione, partecipazione di tutti coloro che hanno a cuore il valore e la figura risorgimentale di Giuseppe Verdi legato alla unità nazionale e alla sua capacità di essere un grande agricoltore e anfitrione a tavola.
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Fondazione del Comitato Giuseppe Verdi “il suo tempo e la sua terra” 
Il fermento e il rinnovato interesse recente attorno alla figura di Giuseppe Verdi in quanto uomo risorgimentale, in merito alla proposta di recuperare come bene pubblico visitabile la famosa e unica Villa Verdi dimora del Maestro, in attesa di una riqualificazioni di immobili e luoghi che hanno visto per decenni la presenza del compositore fra Genova, Cremona, Villanova d’Arda, Piacenza ha spinto una decina di appassionati cultori della figura di Giuseppe Verdi e il contesto ambientale in cui ha vissuto di dare vita a un cenacolo o simposio. Diverse e di vario tipo le sollecitazioni e motivazioni manifestate sulla stampa nazionale della necessità di avere un “punto di riferimento” unico dedicato all’Uomo Verdi, più che al noto e oramai conosciuto modello musicale e artistico.
Il comitato è volontario, culturale e storico, autonomo, fondato da appassionati cultori delle opere musicali del Maestro, senza finalità commerciali e promozionali pubblicitari teatrali. Il punto di riferimento è “……la vita, lo stile, l’arte e il pensiero; le passioni e gli interessi personali, le sensazioni e sensibilità, il valore….” di Giuseppe Verdi come descritto dal francese Pièrre Milza nel libro edito nel 2001 (uno delle oltre 150 pubblicazioni dedicate in 200 anni), cioè quanto il Maestro abbia saputo costruire con interessi diversificati rapporti e legami con diverse persone, sia importanti che semplici contadini, sottolineando la “sua” grande sensibilità verso i più bisognosi, nato povero e diventato ricco, tutte le opere di beneficenza, di assistenza, di filantropia che ha attivato partendo da Villa Verdi di Sant’Agata e nelle camere dell’ex hotel san Marco,  a Montecatini Terme, in palazzo Pallavicino e Doria a Genova.
Il principale obiettivo è quello di condividere e risaltare la vita “attiva sociale  e civile ” di Verdi in una terra produttiva padana di pianura, i sentimenti e modi di vivere di un ambiente di lavoratori della terra, i suoi viaggi e i contatti in alcune città che lo hanno ospitato come Milano, Cremona, Piacenza, Genova, tutte le opere di filantropia e mecenatismo del Maestro (riscontrabili non solo nel testamento dettagliato). Temi centrali di carattere culturale e conoscitivo (soprattutto verso i giovani che non seguono le opere liriche)  saranno il mondo agricolo del tempo, la convivialità e la passione del desco ospitale, i rapporti intrattenuti nelle terre originarie della famiglia del padre e della madre, il supporto al pensiero risorgimentale e dell’unità nazionale.
Obiettivi concreti del comitato sono il salvataggio e la tutela di Villa Verdi e tutti i carteggi del Maestro oggi sparsi in diversi spazi e archivi nascosti, non visibili al pubblico, ai ricercatori storici e soprattutto agli studenti di conservatori che volessero realizzare tesi di laurea. E’ un sodalizio che intende sostenere le associazioni musicali e artistiche che allestiscono eventi di ampio respiro. Ovviamente tutte le azioni del comitato sono e saranno condivise con le Istituzionali Pubblici e gli Enti Musicali per migliorare e incrementare rapporti di condivisione fra tutte le città che hanno partecipato alla vita dell ‘Uomo Verdi.

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