Petrolio, Venturi: «rischio crollo consumi 10%»

«Se il prezzo della benzina continuerà ad aumentare ai ritmi accelerati di queste ultime settimane i consumi complessivi potrebbero diminuire di circa l’8-10%.

A lanciare l’allarme è Marco Venturi, presidente di Confesercenti, secondo il quale, di fronte alla corsa del prezzo del greggio, la verde potrebbe arrivare a sfiorare i due euro al
litro, creando enormi problemi all’intera economia».
‘I consumi sono già in frenata – sottolinea Venturi – e la prospettiva di ulteriori rincari dei carburanti ci preoccupa.

Ci sono cause internazionali alle quali non ci possiamo sottrarre, ma dobbiamo cercare di gestire la parte che ci riguarda con scelte di carattere nazionale che possono alleggerire i costi
dell’energia.
Secondo il presidente della Confesercenti uno degli approcci possibili per facilitare la vita di famiglie e imprese è quello fiscale: «ci sono troppe tasse, dovremmo cercare di
compensare gli aumenti del prezzo del petrolio con interventi fiscali. Se non interveniamo in qualche modo – prosegue Venturi – quello della benzina potrebbe diventare un problema drammatico
per tutto il paese’. Non intervenire ‘e’ estremamente rischioso’.

Il problema energetico è ampio, e va affrontato pensando anche a sviluppare le energie alternative e tornando a discutere di nucleare.«Per rilanciare l’economia – conclude Venturi
– e’ peraltro essenziale sciogliere altri nodi: quello del Mezzogiorno, liberandolo dalla mafia e dalla criminalità, della sicurezza, delle infrastrutture, portando avanti la Tav, e
più in generale del fisco.
‘Le condizioni per prendere delle decisioni ci sono, la maggioranza e’ stabile. La detassazione degli straordinari e’ positiva, così come la misura sull’Ici. Noi chiediamo anche
interventi sull’Irap, alzando la soglia di esenzione, anche per allungare la vita delle imprese’.

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