Caro petrolio: a fine anno possibile 190% sul 2007

«Marcia impressionante quella del prezzo del petrolio, nei primi cinque mesi del 2008 -nota la Confesercenti – siamo arrivati ad un aumento del 78% rispetto al prezzo medio del 2007
(circa 70 dollari al barile), se il ritmo degli aumenti non frenerà a fine anno il prezzo del petrolio al barile potrebbe superare la soglia dei 200 dollari con un incremento percentuale
vicino al 190% rispetto all’anno scorso.

«Ricordiamo – aggiunge Confesercenti – che una tale impennata porterebbe alcune serie conseguenze: una diminuzione per il Pil di tre – quattro decimali che aumenterebbe il rischio di
crescita zero. Senza contare l’impatto sull’inflazione che si aggirerebbe attorno all’1%.

Cosa fare? Il nuovo Governo agisca con coraggio sulle accise in primo luogo. Dalle prime dichiarazioni dei Ministri si coglie l’intenzione di procedere verso un mix di fonti energetiche,
petrolio, fonti alternative, nucleare.

A questo punto è importante mettere in campo una strategia di fatti e scadenze precise. Senza dimenticare che nel rapporto sulla energia di Confesercenti si indicava una quarta fonte da
utilizzare, vale a dire la riduzione degli sprechi energetici che valgono ogni anno almeno 20 miliardi di euro con un mancato risparmio per le famiglie – fra sperperi e inefficienze – di 516
euro l’anno.»

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