Pesce fresco in pescheria: consigli pratici per il consumatore

Pesce fresco in pescheria: consigli pratici per il consumatore

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Rubrica a cura di Bioimis

 

Riconoscere e scegliere il pesce fresco: ecco alcuni consigli
Il pesce è un alimento indispensabile per la nostra alimentazione perché possiede un elevato valore nutrizionale per l’alto contenuto in proteine nobili e sali minerali, uno scarso contenuto in grassi saturi e un alto contenuto di grassi “buoni”.
Occorre, però, prestare attenzione a cosa acquistiamo, per assicurarci di consumare un prodotto di qualità. Il pesce, infatti, va a male con molta facilità e in breve tempo.

Quando lo si acquista bisogna essere in grado di riconoscere qual è quello veramente fresco, per evitare di ricevere brutte sorprese dopo averlo consumato.
Come per tutti gli alimenti, anche i prodotti ittici devono essere accompagnati da un’etichetta, che deve riportare:
– il nome del pesce,
– il luogo di provenienza
– il metodo di produzione (se è stato pescato o è di allevamento).
Queste informazioni però non sono sufficienti per garantire la freschezza del prodotto che viene presentato per la vendita al consumo.

Il pesce fresco di mare deve:
– profumare di iodio,
– di salsedine,
– di mare
– avere la pelle brillante con sfumature che cambiano sotto la luce
– avere un occhio nero, vivido e gonfio
– avere le branchie di un color rosso vivo e non devono presentare muco
– essere rigido, sodo al tatto

Consigli per un acquisto consapevole:
– scegliere pesci non troppo grandi di dimensioni: più il pesce è grande, maggiore è la possibilità che in esso si accumulino sostanze tossiche.
– preferire il pesce “di stagione”, in quanto le proprietà organolettiche e qualitative sono al massimo e il gusto ne gioverà sicuramente.
– comprare  pesci “nostrani” piuttosto che quelli d’importazione, poiché sono sottoposti a un numero di controlli maggiori, prima e dopo la pesca, che ne certificano la qualità.

E’ possibile valutare la qualità del pesce anche a casa:
una volta sviscerato se si tratta di pesce fresco, le carni saranno più difficili da staccare dalla lisca centrale.
Al momento della cottura, se si tratta di pesce fresco, la quantità di liquido che esso rilascia nella pentola sarà molto abbondante mentre il pesce di qualche giorno rimane asciutto, si sfilaccia e la sua superficie si riempie di crepe a causa della disidratazione.

A volte però, nonostante si prendano le dovute precauzioni prima di acquistarlo, si commette l’errore di prepararlo il giorno dopo.
E’ necessario che il pesce venga consumato entro le 12-24 ore seguenti l’acquisto dello stesso; trascorso questo tempo, i processi degradativi degli enzimi e dei batteri entrano in funzione.
Se non si può mangiarlo il giorno stesso è opportuno congelarlo, questo processo mantiene inalterate le proprietà nutritive.
E’ meglio consumare del pesce congelato, ma certificato, rispetto a del pesce venduto come fresco ma di fatto con più di un giorno.

 

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