Pesca, De Girolamo: “Fermo biologico necessario per il futuro”

Pesca, De Girolamo: “Fermo biologico necessario per il futuro”

By Redazione

Il recente fermo biologico della pesca per il 2013 ha suscitato perplessità, se non polemiche, negli addetti ai lavori: tuttavia, è “Necessario per garantire il futuro della pesca
nel Mediterraneo”.

A dirlo è Nunzia De Girolamo, Ministro delle politiche agricole e forestali, intervistata a margine del decreto che stabilisce i periodi per l’arresto temporaneo della attività di
pesca per il 2013.

Come ha ricordato il Ministro, “Dobbiamo assolutamente tutelare le risorse dei nostri mari, con l’obiettivo della conservazione degli stock ittici e dell’ecosistema marino. Troppo spesso, in
passato, il nostro mare ha vissuto un eccessivo sfruttamento delle risorse. Bisogna avere uno sguardo lungimirante e rendersi conto dell’importanza che il mare avrà anche per le
generazioni che verranno”.

Riguardo ai dettagli nella manovra, ogni comparto ha una tempistica diversa: dal compartimento marittimo di Trieste al compartimento marittimo di Rimini (22 luglio, 1 settembre); dal
compartimento marittimo di Pesaro al compartimento marittimo di Bari (5 agosto, 15 settembre); dal compartimento marittimo di Brindisi al compartimento marittimo di Imperia (30 settembre, 29
ottobre); imbarcazioni facenti base logistico-operativa nel Porto di Pescara (5 agosto, 3 settembre).

Particolare regole per le Regioni Sardegna e Sicilia e la Regione Abruzzo. Per le prime due, il fermo ha durata di almeno trenta giorni consecutivi, nel rispetto dei periodi di cui ai piani di
gestione, la cui decorrenza è disposta con provvedimento regionale. Per l’Abruzzo, in relazione ai problemi del Porto di Pescara, è allo studio la possibilità di derogare
all’imminente Fermo Biologico 2013 per le imbarcazioni della Marineria

Matteo Clerici

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD