Perugia: Umbrialibri 2008, Incontro promosso da Cosmopolis sul tema “Dopo il totalitarismo”

Perugia: Umbrialibri 2008, Incontro promosso da Cosmopolis sul tema “Dopo il totalitarismo”

 

Perugia – Riflettere sull’ideale che regola di cosmopolitismo inteso come prassi di vita fondato sul rifiuto delle distinzioni di razze è questo uno degli obiettivi
della rivista culturale “Cosmopolis” che ieri, nell’ambito di Umbria Libri, ha proposto un interessante dibattito sul

tema “Dopo il Totalitarismo: il progetto incompiuto dei diritti”. A sviluppare i temi sono stati Michelangelo Bovero dell’Università degli studi di Torino e
Danilo Zolo dell’Università degli studi di Firenze. Presenti all’incontro erano il presidente della Provincia di Perugia Giulio Cozzari e l’assessore
provinciale alla cultura Pier Luigi Neri.

Gianmaria Zamagni in un articolo all’interno della rivista afferma che “Il tema dei diritti umani risulta essere sempre attuale le grandi rivoluzioni borghesi, la
rivoluzione industriale e la conseguente condizione dei lavoratori (che portò il pontificato di Leone XIII a esprimersi nei termini di diritti individuali con la Rerum novarum),
e soprattutto la tragedia della seconda guerra mondiale e della Shoah, di nuovo a porre la domanda: «considerate se questo è un uomo» (P. Levi). È naturalmente
possibile giungere fino all’oggi, ai conflitti nella Jugoslavia e all’Unione europea, a Guantanamo e alla crisi del modello americano dell’era Bush. In questa ipotesi,
la questione dei diritti umani si è venuta ponendo negli interstizi tra la crisi di un modello e l’irrompere di una nuova e più ampia (e naturalmente assai
problematica) questione circa l’umanità”.

“Abbiamo voluto porre l’attenzione sul tema dei diritti umani perché questi sono alla base della nostra democrazia – ha spiegato Brenda Biagiotti del Comitato
direttivo di Cosmopolis. La democrazia assume diverse forme che coincidono con differenti ideali che il più delle volete diventano pretese di adempimento. Abbiamo invitato Bovero
e Zolo proprio per capire i loro punti di vista”. “I diritti umani – afferma Zolo – sono un progetto incompiuto e la tutela di questi non avrà mai fine.
l’Inghilterra e la Germania sono stati i primi paesi a prevedere una tutela dei diritti primari come libertà e proprietà che nel 600 erano molto sentiti dal popolo.
I diritti sono il contributo più grande che l’Europa ha dato a tutto il mondo”.

A dissentire su questa affermazione è stato Michelangelo Bovero sottolineando che “sì, i diritti sono nati in Europa ma questo ha un significato relativo. I diritti
precedono i doveri facendo la distinzione essenziale che non tutti i diritti soggettivi sono diritti fondamentali. La democrazia non sta male ma “è andata a male” e
si va sempre di più trasformando in autarchia”. Alla fine del confronto si è aperto il dibattito tra gli intervenuti.

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