Pasta, pizza o risotti: la cucina italiana fa impazzire i grandi della Terra

Pasta, pizza o risotti: la cucina italiana fa impazzire i grandi della Terra

Spesso sono divisi da idee politiche, questioni internazionali o anche da antipatie personali, i politici d’ elite sono tutti accomunati da una cosa: la passione per almeno una pietanza tipica
del menù italiano.

A rivelarlo un inchiesta della Coldiretti che, date le premesse, il G8 avrà ottime probabilità di successo, almeno a tavola dato l’amore degli otto grandi per carni rosse, risotti
e minestre.

Ovviamente, come capita ai comuni golosi, ogni “potente” ha il suo favorito.

Il Primo Ministro Inglese Gordon Brown, come si legge nel libro “Saints and Celebrities Cookbook” ama i fagottini di mozzarella.

Svetlana la compagna di Medved apprezza molto i vini ed i dolci tipici di Carnevale.

Capitolo Obama: per Michelle, gli stringozzi alla carbonara battono tutti; Barack invece va matto per la pizza.

Anche la coppia francese Sarkozy-Carla Bruni cede alle golosità tricolori: nonostante una punta di tipico nazionalismo transalpino, i due si dichiarano amanti della caprese con
mozzarella di bufala campana, pomodoro fresco e basilico.

Dubbi riguardo alle preferenze culinarie del Primo ministro giapponese Taro Aso e di quello Canadese Stephen Harper, anche se qualche indizio potrebbe venire dalle preferenze dei rispettivi
Paesi: nella terra del Sol Levante lo spumante ottiene ottimi risultati commerciali, mentre il Canada si segnala per le importazioni di vini rossi Veneti (Amarone e Valpollicella, ad esempio).

Ma, gusti dei singoli a parte, la Coldiretti si auspica che il G8 d’ Abruzzo possa essere la spinta decisiva perla candidatura della dieta mediterranea (e quindi della sua locomotiva, la dieta
italiana) a patrimonio dell’ umanità tutelato dall’ UNESCO.

A tal proposito, la Coldiretti fa presente sia le eccellenze numeriche che quelle scientifiche di tale tipo di alimentazione.

Parlando in cifre il Made in Italy nel piatto può offrire 4.471 prodotti tradizionali regionali, ma anche il record comunitario nella produzione biologica, ben 180 denominazioni di
origine riconosciute a livello europeo, mentre sono 477 i vini a denominazione di origine.

Numerose ricerche scientifiche, inoltre, hanno confermato come la dieta mediterranea porti la longevità di uomini e donne rispettivamente a 78,6 anni per lui e 84,1 per lei, ben oltre la
media europea.

Matteo Clerici

Leggi Anche
Scrivi un commento