Partecipazione, Marrazzo: «I nostri azionisti sono i cittadini»

Roma, 13 Ottobre 2007 – “Partecipazione non è forma, è sostanza, il cittadino azionista deve avere la possibilità di parlare alle istituzioni, e loro devono saper
ascoltare senza temere anche le critiche più dure; attraverso la partecipazione al Bilancio regionale nel Lazio sono le istituzioni che vanno dai cittadini a chiedere il loro parere e ad
ascoltare le loro esigenze: non aspettiamo che siano i cittadini a venire da noi, magari infuriati contro la politica”.

Lo ha affermato Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio, durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo processo di partecipazione alla formazione del bilancio 2008. Alla
conferenza stampa hanno preso parte, insieme a Marrazzo, Luigi Nieri, assessore regionale al Bilancio, e Umberto Ponzo, presidente della commissione Bilancio in Consiglio regionale.

Per la prima volta la Regione Lazio sottopone ai partecipanti quesiti specifici su quattro aree tematiche: politiche sociali, politiche del lavoro, politiche dell’ambiente e dell’agricoltura,
politiche della mobilità, chiedendo alle persone di esprimersi su energie rinnovabili e risparmio energetico, raccolta differenziata, qualità e sicurezza dei prodotti
agroalimentari, emersione del lavoro nero e reddito sociale garantito, trasporto ecocompatibile e lotta alla povertà e all’esclusione sociale.

Nell’iniziativa saranno coinvolti 7 comuni del Lazio dove già si sperimenta il bilancio partecipato (Corchiano, Bracciano, Genoano, Priverno, Tivoli, Sora, Scandriglia) e tre municipi
romani, l’XI, il XIII e il XVII.

In ogni comune si svolgeranno due incontri, il primo servirà essenzialmente a informare le persone sulle linee guida del bilancio e sulle motivazioni che lo sostengono, mentre il secondo
sarà orientato sull’ascolto delle proposte dei cittadini. Sarà possibile partecipare alla formazione del bilancio anche via internet, collegandosi al sito
www.economiapartecipata.it.

“Siamo la prima Regione in Europa per numero di Comuni coinvolti nella partecipazione – afferma Luigi Nieri – nel nostro territorio sono 114, mentre nel resto d’Italia sono in tutto 50.
Quest’anno la nostra iniziativa si orienterà sull’esempio del sondaggio partecipato che avevamo svolto lo scorso anno”. “Credo che un punto fondamentale di questa iniziativa sia
l’informazione – conclude Umberto Ponzo – puntare su quattro grandi direttrici per decidere insieme non è una proposta promozionale, ma molto concreta”.

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