Entro la primavera gli Stati Generali sullo sviluppo sostenibile

Firenze, 11 Ottobre 2007 – Sarà Marcello Buiatti, professore di genetica all’Università di Firenze e presidente della Fondazione Toscana Sostenibile, a coordinare il lavoro
di alta consulenza sui temi dello sviluppo sostenibile, della loro divulgazione e della promozione di nuove modalità di lavoro della macchina regionale. Buiatti, autore di più di
duecento pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, membro di commissioni sulla bio-sicurezza e la coesistenza presso il Ministero delle politiche agricole e dell’ambiente,
sarà sostenuto da un gruppo di giovani ricercatori e dall’apporto di prestigiosi studiosi italiani e stranieri, tra cui Wolfgang Sachs e Jacques Weber. L’incarico professionale conferito
alla Fondazione Toscana Sostenibile, deliberato dalla giunta lunedì scorso, avrà la durata di un anno e un costo di 80mila euro.

Il 2007 sarà un anno di svolta nell’attività del governo regionale. L’anno in cui saranno definiti e approvati gli strumenti attuativi delle scelte contenute nel programma di
governo, il cui obiettivo prioritario è appunto il rilancio della nostra economia. Ma non si tratterà di uno sviluppo qualsiasi. Il governo regionale punta tutte le sue carte
sullo sviluppo sostenibile, che poi è la vera anima del Prs 2006-2010.

‘La Toscana – spiega il presidente Martini – per recuperare competitività e attrazione deve essere capace di avviare uno sviluppo nuovo, fondato sulla qualità e più
conciliante con l’ambiente e il paesaggio. Uno sviluppo, appunto, sostenibile, in grado di non pregiudicare disponibilità e qualità delle nostre risorse ambientali, di non
perpetuare né aggravare gli squilibri presenti nel territorio, e in grado di garantire un’equa distribuzione delle opportunità sociali alle future generazioni. Solo uno sviluppo
che abbia questi requisiti potrà garantire ai cittadini della nostra regione un futuro di benessere’.

Si tratta di introdurre una consistente discontinuità nel modo di governare, dalla cultura d’impresa ai nostri modi di vivere. Una discontinuità che dovrà coinvolgere tutta
la società toscana, a partire dalla Regione agli Enti locali, dalle Università al mondo della cultura e dell’economia, dalle imprese fino ai singoli cittadini. Per questo il
presidente della Regione, a cui fa capo il coordinamento delle politiche per la sostenibilità e l’energia, ha deciso di potenziare i propri strumenti di analisi, proposta e intervento.
‘Il nostro principale obiettivo – prosegue Martini – è quello di riuscire a sviluppare politiche pubbliche fortemente integrate fra di loro, superando visioni settoriali e congiunturali
in favore di una visione di prospettiva. Faccio un esempio: per affrontare in maniera efficace il problema del risparmio energetico non basta incentivare l’uso delle fonti rinnovabili, ma
occorre anche favorire l’uso della bioedilizia, la diffusione di tecnologie, industriali e domestiche, a minor consumo energetico attraverso coerenti politiche capaci, in tutti i campi, di
incoraggiare e premiare solo i comportamenti virtuosi. Questo – conclude Martini – è quello che vogliamo e dobbiamo fare, visto anche l’andamento negativo del nostro clima’.

Ed è proprio per supportare l’attività del presidente in questo campo che è stato deciso di attivare un incarico professionale alla Fondazione Toscana Sostenibile. Gli
obiettivi principali della consulenza saranno quattro: costruire una rete di competenze che coinvolga uffici enti e agenzie regionali, università e centri di ricerca per individuare
metodologie comuni nella raccolta ed elaborazione dati e integrare modalità di elaborazione e diffusione delle conoscenze; favorire una tempestiva attuazione dei regolamenti per la
sostenibilità ambientale in raccordo con la Commissione ed il Parlamento europeo; contribuire alla elaborazione di innovativi modelli organizzativi per adeguare la macchina
amministrativa regionale alla scelta strategica della sostenibilità; supportare l’organizzazione di specifici appuntamenti pubblici a partire dalla organizzazione degli ‘Stati Generali
sulla Sostenibilità’, previsti nei prossimi mesi.

La Fondazione Toscana Sostenibile nasce nel 2002 con la qualifica di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus). E’ un istituto di ricerca che, attraverso lo studio di
complesse interazioni tra la dimensione socio-economica e quella ecologico-territoriale, nonché le attività di educazione ambientale e divulgazione scientifica, promuove la
sostenibilità attraverso l’integrazione delle politiche e la partecipazione di tutti gli attori sociali. ‘Il compenso sarà interamente destinato – precisa il professor Marcello
Buiatti, presidente della Fondazione e coordinatore del progetto – per remunerare i costi dei ricercatori già affermati e in parte per consentire ad alcuni giovani talenti di fare
esperienze in questo campo’.

coll/Remo Fattorini

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