Paracetamolo sotto osservazione dell’AIFA

Paracetamolo sotto osservazione dell’AIFA

By Redazione

Di recente, il paracetamolo (o tachipirina) è stato oggetto di un’analisi della FDA, l’ente USA che controlla i prodotti farmaceutici. Secondo gli americani, tale medicinale può
causare danni al fegato; perciò, le aziende dovrebbero limitarne il dosaggio (LEGGI articolo).

Ora, il paracetamolo verrà esaminato anche dai “colleghi” italiani dell’Agenzia Italiana del Farmaco, AIFA. Lo rende noto il Ministro della Salute Ferruccio Fazio: il suo comunicato
sostiene che “La problematica è stata inserita per la valutazione nell’ordine del giorno della prossima riunione della Commissione tecnico-scientifica dell’AIFA programmata per il 2 e 3
febbraio”.

L’affare del paracetamolo sta suscitando interesse e reazioni miste in diversi addetti del settore, tra cui il dottor Silvio Garattini, farmacologo.

Il dottor Garattini non si sbilancia: pur approvando la prudenza di FDA ed AIFA, egli non vede pericoli imminenti, sostenendo come “I possibili danni collaterali legati a dosi eccessive di
paracetamolo, principalmente a carico del fegato, sono noti: tali effetti sono rari ma vanno presi in considerazione”. Inoltre, il farmaco è sicuro anche per i soggetti deboli come i
bambini, questo perché “I farmaci con paracetamolo per i bambini non contengono altri principi attivi in associazione e dunque non rientrano nella tipologia indicata dalla FDA”.

Riguardo l’ente americano, il dottor Garattini critica il suo non prendere in esame i farmaci Otc, cioè quelli vendibili da banco vendibili senza ricetta medica. L’opinione dello
studioso italiano è netta”: “Il dosaggio di paracetamolo andrebbe ridotto nei farmaci Otc, che non sono sotto il controllo della prescrizione medica”.

Matteo Clerici

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