Dalla curcumina un sostegno contro il “fegato grasso”

Dalla curcumina un sostegno contro il “fegato grasso”

Contro la steatoepatite non alcolica (o malattia “del fegato grasso”) scende in campo la curcumina. Se assunta, la spezia difende l’organo, ostacolando la sua degenerazione.

E’ il messaggio finale di una ricerca dell’Università di Sant Louis (Missouri, USA), diretta dal dottor Anping Chen e pubblicata su “Endocrinology”.

Il dottor Chen ed il suo gruppo hanno iniziato il lavoro prendendo in esame la steatoepatite non alcolica. Il disturbo è una forma di degenerazione, spesso legata ad altri problemi come
l’obesità. Inoltre, essa causa una vasta gamma di problemi di fegato: fibrosi, cirrosi epatica e cancro.

Come ricordano gli esperti, ruolo chiave nel fegato grasso è giocato dalla leptina. Alti livelli di tale ormone attivato le cellule stellate del fegato: di conseguenza, aumenta la
produzione di collagene ed appare la fibrosi.

In cerca di un rimedio al problema, gli scienziati hanno eseguito test molecolari con protagonista la curcumina. E’ così emerso come la spezia eliminasse l’azione della leptina,
ostacolando l’attività della fibrosi. Perciò, il dottor Chen è convinto come “La curcumina potrebbe essere una terapia efficace per trattare e prevenire la fibrosi epatica,
che è associata con steatoepatite non-alcolica”.

Tuttavia, il medico ricorda come il lavoro debba essere completato, i risultati testati con esperimenti su cavie animali e volontari umani

FONTE: Youcai Tang and Anping Chen, “Curcumin Protects Hepatic Stellate Cells against Leptin-Induced Activation in Vitro by Accumulating Intracellular Lipids”, Endocrinology, Sep 2010;
151: 4168 – 4177. doi:10.1210/en.2010-0191

Matteo Clerici

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