Pane: crollano i consumi e i prezzi volano

Crollano i consumi di pane (meno 6,3 per cento nel 2007), ma i prezzi continuano a volare (più 12,5 per cento a febbraio scorso rispetto all’analogo periodo dell’anno passato), lo
segnala la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale evidenzia una crescita del 3,5 per cento, sempre nel 2007, dei sostituti del pane (crackers, grissini, panetti, crostini e fette
biscottate).

Il calo dei consumi di pane -avverte la Cia- si riscontra anche per tutti gli altri derivati dei cereali, a cominciare dalla pasta (meno 2,6 per cento). Prodotto che ha registrato, sempre a
febbraio, un rincaro del 14 per cento rispetto all’analogo mese del 2007.
Il crollo dei consumi di pane, come per gli altri derivati dei cereali è da attribuire -sottolinea la Cia- all’impennata dei prezzi che hanno caratterizzato i mercati a partire dallo
scorso mese di agosto, sull’onda dell’aumento delle quotazioni del grano.

Davanti a questo scenario la Cia ripropone l’esigenza di un moderno progetto sulla cerealicoltura di qualità che veda al centro, territori, aziende e agricoltori quale tassello
principale e determinante di una nuova politica di prodotto e alimentare.
«Da parte nostra -come ha rilevato lo stesso presidente nazionale della Confederazione Giuseppe Politi- c’è la necessità di definire anche le modalità di un
innovativo ‘accordo di filiera’ proprio per dare nuove certezze e impedire che vi siano squilibri che alla fine danneggiano i produttori e gli stessi consumatori».

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