Pane: a gennaio aumenti contenuti
7 Febbraio 2008
L’inflazione continua a salire secondo l’Istat, il dato provvisorio di gennaio, comunicato lo scorso 5 febbraio dall’istituto, è del 2,9 percento rispetto allo stesso mese dell’anno
precedente: uno 0,4 percento in più rispetto a dicembre 2007, per il pane, invece, si registra un rallentamento della corsa al rialzo: più 12,5 percento rispetto a un anno fa, con
un aumento dello 0,2 percento rispetto a dicembre 2007.
Un incremento mensile inferiore al valore medio registrato dall’Istat.
A far schizzare in su l’indice generale dei prezzi al consumo sono stati, soprattutto, le tariffe elettriche e i trasporti. I ritocchi su elettricità e gas, decisi dall’Autorithy nel
primo trimestre del 2008, e il prezzo del greggio, arrivato a essere scambiato a cento dollari al barile, hanno portato l’inflazione a livelli che non venivano registrati dal 2001.
Nell’insieme, rispetto al mese precedente, acqua, luce, gas, combustibili, con i capitoli sull’abitazione, hanno registrato un’impennata dell’1,5 percento. La benzina e il gas sono aumentati
rispettivamente del 12,5 e del 15,8 percento rispetto a gennaio 2007.
Per quello che riguarda il pane, i dati non sono certo confortanti, visto anche che il prezzo delle materie prime non accenna a diminuire, ma segnano comunque una diminuzione del rialzo
rispetto ai mesi precedenti.
Analizzando i vari incrementi si vede come ad agosto i panificatori abbiano iniziato a sentire i rincari delle materie prime, molto consistenti a partire da marzo 2007, e di conseguenza siano
stati costretti ad aumentare i prezzi. Così l’inflazione per il principe della tavola è salita del 4,6 ad agosto, del 7,7 a settembre, del 10,3 a ottobre, del 12,1 a novembre per
poi rallentare e arrivare al 12,3 di dicembre. Ora il pane sembra essersi stabilizzato. Resta da vedere se anche le polemiche faranno lo stesso corso.




