Insieme per difendere le ragioni dei panificatori

La giostra delle polemiche sul caro-pane ha ripreso a girare nelle ultime settimane, i mezzi di informazione hanno continuato a soffiare sul fuoco parlando di aumenti indiscriminati e
ingiustificati operati dai fornai, la Confcommercio di Padova ha così deciso di ribattere punto su punto alle questioni sollevate, convocando una conferenza stampa, che è stata
presieduta dal presidente provinciale, Fernando Zilio, con il presidente della Federazione italiana panificatori, Edvino Jerian, e con il presidente dell’Unione Regionale Veneto, Luca
Vecchiato.

Presenti decine di giornalisti, nella sala dello storico Caffè Pedrocchi, venerdì 18 gennaio, i tre hanno potuto spiegare in dettaglio le ragioni dei fornai. Così hanno
dimostrato che gli aumenti registrati per il prezzo del pane negli ultimi sei mesi non sono frutto di una volontà speculatrice, ma sono stati influenzati da molti fattori, non ultima una
congiuntura mondiale che ha fatto schizzare il prezzo del grano e dei suoi derivati alle stelle. Zilo, Jerian e Vecchiato hanno anche spiegato quanto siano infondati i dati diffusi dalla
Coldiretti che indicano un calo dei prezzi del grano in concomitanza agli aumenti del prezzo del pane. A tale proposito, basta guardare le ultime contrattazioni registrate al Chicago Board
Trade per vedere come gli aumenti del cereale si registrano di contrattazione in contrattazione.

La conferenza stampa è stata anche occasione per annunciare un invito ufficiale al Garante dei prezzi appena nominato dal governo, Antonio Lirosi, a iniziare il suo monitoraggio proprio
dal Triveneto. Questo per dimostrare come i panificatori e i commercianti della provincia non abbiano in alcun modo speculato sulla situazione. Una verità confermata dai dati: Luca
Vecchiato ha spiegato come a Padova, secondo le rilevazioni dell’associazione dei panificatori locale, il pane sia aumentato in media del 7,8 percento, rispetto al 12,6 percento della media
nazionale.

Durante l’incontro non sono mancate le domande pungenti dei giornalisti che chiedevano, in particolar modo, di spiegare la differenza di prezzo tra i pani nel Meridione e quelli del Nord. Il
presidente Jerian ha così avuto modo di illustrare i differenti modi di panificare che esistono nelle regioni italiane. Entrando nel dettaglio, Jerian ha anche illustrato le forti
differenze che esistono fra i vari tipi di pane, le diverse tipologie e qualità di farine esistenti sul mercato e le varie tecniche di lavorazione: tutte cose che variano da territorio a
territorio e che, di conseguenza, incidono in maniera diversa sul costo del prodotto finale.

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