Palermo Capitale mondiale del vino!

Palermo Capitale mondiale del vino!

I mondiali del vino in Italia, e per la precisione a Palermo, resteranno a lungo nella memoria: per il record di etichette presentate e per l’autorevolezza di una giuria internazionale di
280 commissari, chiamata a giudicare i migliori vini del pianeta, ma anche per aver dato vita ad una delle più riuscite edizioni del Concours, per efficienza organizzativa,
capacità mediatica e qualità dei vini in concorso.     

Un grande trionfo organizzativo e d’immagine che ha visto impegnati, per l’edizione italiana del Concours Mondial de Bruxelles – in scena a Palermo dal 22 al 25
aprile nella suggestiva cornice dell’ex Deposito locomotive di Sant’Erasmo – l’organizzazione belga – diretta da Thomas Costeneoble –  e l’Istituto regionale della
Vite e del Vino della Regione Siciliana – presieduta da Leonardo Agueci. 

Il capoluogo siciliano ha ben figurato agli occhi dei migliori palati del mondo (giornalisti, enologi, buyer e sommelier) come capitale mondiale del vino dando prova concreta di saper accogliere
manifestazioni dal forte appeal internazionale. La delegazione straniera e tutti gli ospiti hanno avuto l’occasione di apprezzare, in questo contesto, una Sicilia enologica dinamica e in
forte espansione che può essere un ponte, per la sua posizione geografica e per la sua tradizione produttiva, tra tutte quelle culture accomunate dal mondo del vino.  

Il grande sforzo compiuto dall’Istituto Regionale della Vite e del Vino della Regione Siciliana è stato quindi premiato con una grande ritorno di immagine: “Questa edizione, voluta
fortemente a Palermo dall’IRVV – spiega il presidente Leonardo Agueci – è stata nei fatti un tributo all’eccellenza e alla maturità enologica raggiunta dalle produzioni
isolane ma anche un’occasione straordinaria per mettere in risalto l’immagine del vino siciliano. Il dato più significativo che abbiamo potuto cogliere nella giuria composta soprattutto di
giornalisti – continua Agueci  – è il grande interesse espresso verso il nostro territorio e verso le nostre produzioni che, mi auguro, ci permetta di incrementare quell’immagine
positiva della Sicilia del vino di qualità che, negli ultimi anni, ha compiuto grandi passi sulla via dell’eccellenza enologica”.  

Soddisfazione anche da parte della direzione del Concours Mondial che ha deciso di ospitare la “prima italiana del Concours” a Palermo preferendo la Sicilia e la sua immagine enologica in
espansione a territori più blasonati dal punto di vista produttivo come la Toscana: “Quella di Palermo – afferma Baudouin Havaux Presidente del Concours Mondial de
Bruxelles – è stata una grande edizione, un successo al di là di ogni aspettativa sia a livello organizzativo che a livello d’immagine per le cifre record raggiunte. La
partnership con l’Istituto Regionale Vite e Vino è stata eccellente perché ci ha consentito di stupire i molti giornalisti presenti in giura, che nei fatti, con il loro lavoro,
arricchiscono il blasone del Concours”.  

I risultati ufficiali con i vini che si aggiudicheranno le ambite medaglie verranno diffusi dalla direzione del Concours Mondial il 3 maggio prossimo. Una procedura consolidata che costituisce un
elemento di garanzia della serietà del “mondiale del Vino” che è l’unico concorso internazionale ad aver messo a punto un sistema per definire con precisione la coerenza e la
ripetibilità del giudizio dei propri degustatori. “Questo strumento di valutazione – spiega Thomas Costeneoble, direttore del Concours Mondial – è stato sviluppato in
collaborazione con l’Istituto di statistica dell’Università Cattolica di Louvain ed opera con simulazioni matematiche che vengono effettuate sulle schede di degustazione di decine di
migliaia di vini.

Questi studi ogni anno contribuiscono a confermare e garantire la validità del sistema adoperato e l‘affidabilità dei premi attribuiti”. Inoltre, in seguito alla proclamazione
dei risultati verrà effettuato anche un valido e costante controllo su dei campioni premiati al fine di garantire la legittimità dei risultati. “Una selezione dei vini medaglisti –
continua  il direttore del Concours Mondial –  verrà sottoposta ad un’analisi chimica, fisica e sensoriale in modo da comparare il campione presentato con il prodotto
immesso sul mercato”.

A margine dell’ultimo giorno di degustazione c’è stato il passaggio di testimone tra i rappresentati dell’Istituto Vite e Vino e la delegazione del Lussemburgo, prossima sede scelta dal
Concours che avrà l’onore di ospitare, dal 6 all’8 maggio del 2011, nella sua Capitale il prestigioso “Mondiale del Vino”.

Concoursmondial.com
Redazione Newsfood.com+WebTV

Medagliere Sicilia CMB

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