Palermo, 17esima edizione del Concours Mondial de Bruxelles: 7000 vini in degustazione ma anche storia e cultura

Palermo, 17esima edizione del Concours Mondial de Bruxelles: 7000 vini in degustazione ma anche storia e cultura

Non solo vini, ma anche storia e cultura: dal vecchio deposito delle locomotive della “capitale” siciliana, sei pullman gran turismo ci hanno portato a Segesta e poi nella cattedrale delle cantine del vino di Sicilia.

Dopo una mattina di lavoro nella “testing session” all’interno della sede della 17esima edizione del Concours Mondial de Bruxelles, che quest’anno si svolge a  Palermo, nella storico “Ex-Deposito Locomotive di Sant’Erasmo”, nel pomeriggio di ieri i 274 giurati con una cinquantina fra giornalisti e fotografi sono stati testimoni di un pomeriggio dedicato alla storia e alla cultura della tradizione siciliana, iniziando con una visita alla storica città di Segesta, fondata dagli Elimi e oggi non più abitata, dove immersi nel profumo dei fiori di zagare e fiordalisi hanno ammirato uno dei più antichi tempi in stile dorico in Italia, risalente al quinto secolo avanti cristo, e il teatro scavato nella roccia della collina.

Scendendo dal monte Barbaro si è proseguita la gita in uno degli itinerari più interessanti della Sicilia fino ad arrivare alle rinomate e panoramiche Saline di Marsala, oggi riserva naturale gestita dal WWF, per concludersi a Marsala, in una serata-evento all’ interno delle magnifiche cantine scavate nel tufo della Florio, nata nel 1883 da Vincenzo Florio e oggi di proprietà della Illva di Saronno.

Successivamente alla visita delle antiche sale della cantina, il parterre di professionisti del mondo del vino è stato ricevuto da Leonardo Agueci, presidente dell’Istituto della  Vite e del Vino della Regione Siciliana, che con Baudouin Havaux, presidente del Concours Mondial de Bruxelles  e i vertici della Florio, hanno presentato la serata, iniziando da un aperitivo a base di marsala vergine Terre Arse del 1999 e Baglio del 1997 nella storica sala Garibaldi.

La serata è proseguita nella Sala Cancellare, dove Peppe Giuffrè, rinomato chef palermitano, ha  incantato letteralmente gli ospiti con le delizie del “Cibo da Strada Siciliano” e i migliori “Piatti della Tradizione Trapanese”, presentati e serviti dai “semi-venditori” in costume dagli antichi carretti siciliani coloratissimi e accompagnati dalle musiche tradizionali e dagli scatenati balli folcloristici degli artisti marsalesi, fino all’incoronamento della serata con le due cassate “Trapanese” e “Palermitana” preparate “in diretta” davanti al pubblico.

Il tutto è stato annaffiato dai migliori vini della Cantina Florio e concluso dall’arrivo sulle tavole di “Florio Donna Franca” marsala superiore riserva semisecco invecchiato in botte da più di 15 anni.

Così conclude Baudouin Havaux : “Siamo felici di avere avuto l’occasione di far partecipare i nostri 274 degustatori, di cui 150 sono giornalisti delle migliori testate internazionali del mondo del vino, e la stampa e i fotografi a una serata, nella quale racchiudere tutti gli ingredienti speciali ed autentici di gastronomia, cultura, storia e tradizione, che da sempre caratterizzano questa meravigliosa regione, che è la Sicilia, e la fanno apprezzare nel mondo.

“Giornata indimenticabile! Grazie Sicilia.”

Mascia Maluta

Redazione Newsfood.com

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