Paolo Marchi: San Marino o Lago Maggiore?
27 Febbraio 2010
Paolo Marchi:
Se lunedì non fossi a San Marino per Identità di Libertà, sarei ad Arona sul lago Maggiore per l’Incontro di primavera della Luigi Guffanti 1876 in via Milano 140, telefono
0322.242038; evento aperto anche agli appassionati, meglio però prenotarsi.
Domani invece dovrò muovermi presto da Milano ed essere in autostrada prima delle 10 perché a quell’ora scatterà il blocco del traffico.
Durerà, come il primo, otto ore.
Sono un’inezia perché, tale il problema dell’inquinamento nel Nord Italia, otto ore senza auto in alcune città è un po’ come pensare di svuotare una piscina olimpionica con
un cucchiaino da tè in un giorno di pioggia.
Illusorio.
Il blocco viene fatto perché non si possa dire che le autorità non hanno fatto nulla di nulla.
E’ il secondo dopo quello di domenica 31 gennaio, prima giornata di Identità Golose, cosa che ci creò diversi problemi perché i permessi furono zero. Nemmeno uno per i
relatori che arrivavano da lontano in auto.
Giustissimo perché la situazione è grave.
Purtroppo però non è seria.
Allora come ora, disco verde per i tifosi che devono andare a San Siro (le loro auto profumano l’aria di rose?) e pass, seimila ho letto, per chi è coinvolto nella Settimana della
Moda.
Di nuovo zero per i ristoratori che contano come un gol a partita finita: nulla.
Matteo Scibilia ha protestato (leggi in calce all’articolo) perché tanti locali chiuderanno a pranzo per evitare una giornata con i tavoli vuoti e limitare così i danni.
In verità, la prossima volta Matteo farà bene, per farsi ascoltare, a compiere qualche gesto clamoroso perché ad essere educati e rispettosi non si va da nessuna parte.
Paolo Marchi
“Non c’è niente di più pericoloso di un cretino che ha ragione per caso”.
Matteo Scibilia ha scritto ai giornali giustamente arrabbiato per un gesto di pura demagogia: “La Moda ottiene dei pass, il calcio anche, e i Ristoranti cosa
fanno, chiudono ?
Caro Direttore,
sull’argomento domeniche a piedi siamo d’accordo con i rappresentanti della moda, quello che ci lascia perplessi è che per soddisfare una parte di
cittadini/elettori si cerca di far passare l’idea della salute a tutti i costi come se il problema fossero solo le auto, ma non scriviamo per questo.
Tutto il mondo istituzionale si dimentica delle piccole imprese, le domeniche a piedi si stanno trasformando in un vuoto nei Ristoranti, soprattutto in Provincia
dove non ci sono mezzi e certamente l’idea di andare a pranzo con l’autobus sarebbe bizzarra, cosa dobbiamo fare in un momento in cui il lavoro non è eccezionale e nessuno si ricorda
di noi? La Ristorazione non ha risorse e aiuti, non ci resta che diminuire il personale, ma è giusto?
Matteo Scibilia,
presidente Consorzio cuochi e ristoratori di Lombardia”.
Dalla Newsletter del 299 del 27.02.2010
(Si ringrazia Identità Golose per la gentile concessione)
Redazione Newsfood.com





