Olio: Agci, Bisogna pensare a medio-lungo termine per battere la crisi
19 Novembre 2008
Roma – I provvedimenti tampone non bastano, serve un Piano Olivicolo Nazionale. E’ quanto sostiene in una nota l’Associazione generale cooperative italiane del Settore Agro
ittico alimentare (Agci Agrital), rilevando che “la situazione di mercato dell’olivicoltura italiana è in picchiata, con prezzi ormai non remunerativi per i produttori”. “Le
preoccupazioni espresse al Ministro Zaia dagli assessori regionali di Calabria e Puglia sulla crisi del comparto olivicolo nazionale – sottolinea la nota – sono reali, ed evidenziano la
necessità di interventi ad hoc per far fronte alla crisi che già pesantemente si avverte”.
Secondo Giampaolo Buonfiglio, Presidente di Agci Agrital, le ipotesi del Ministro Zaia di comprare olio da destinare agli indigenti possono essere un rimedio di brevissimo periodo. “Ma
il problema va visto sul medio-lungo periodo: bisogna mettere mano all’oliveto Italia con azioni che puntino da una parte alla razionalizzazione di tutti i fattori della produzione e
dall’altra non solo al made in Italy, ma anche e soprattutto sull’alta qualità del prodotto”. Per fare questo, sostiene Buonfiglio, “c’é però bisogno di una seria
coesione della filiera che s’impegni, con il Ministero, a costruire una strategia ad un vero Piano Olivicolo Nazionale, senza cedere ulteriori spazi ad altri Paesi competitori, come la
Spagna, che in questo comparto stanno raggiungendo una posizione leader proprio muovendosi in questo senso”.
Il gruppo regionale dell’Udc “sosterrà con ogni mezzo gli agricoltori pugliesi mobilitatisi a seguito della speculazione che sta colpendo il mercato olivicolo ed invita i
governi regionale e nazionale, ognuno per quanto di propria competenza, ad adottare misure rapide ed efficaci per scongiurare la grave crisi che sta colpendo il comparto”. Lo afferma in
una nota il capogruppo dell’Udc alla Regione Puglia Luigi Caroppo. “Se queste sono le premesse, centinaia di piccole e medie aziende pugliesi, l’ossatura del settore agricolo regionale,
– secondo Caroppo – rischiano la bancarotta.
Agricoltori e frantoiani stanno per essere messi in ginocchio dalle manipolazioni cui è soggetto un mercato che propone prezzi assolutamente insufficienti per remunerare o
semplicemente coprire i costi di raccolta e produzione sostenuti dalle imprese”.”L’assessorato regionale all’Agricoltura – conclude – compia i passi necessari affinché, a livello
di governo centrale, venga attivato al più presto un tavolo intorno al quale discutere le misure anticrisi, ad iniziare da una efficace azione a sostegno dei prezzi”.
“La solidarietà delle istituzioni agli operatori olivicoli che stanno attraversando un grave periodo di crisi è non solo importante, ma assolutamente necessaria”. Lo
affermano in una nota il capogruppo consiliare Pd alla Regione Puglia, Antonio Maniglio, ed il consigliere regionale Pina Marmo (Pd), esprimono “pieno appoggio agli agricoltori della
provincia barese che, insieme a sindaci ed organizzazioni sindacali, hanno manifestato nei giorni scorsi a Bitonto per sollecitare azioni di sostegno ai ministeri per le Politiche
agricole e per lo Sviluppo economico”.
“Purtroppo – sottolineano – l’ultima finanziaria non ha previsto forti interventi per il settore agricolo. E’ lodevole, quindi, l’iniziativa di alcuni deputati finalizzata a sollecitare
il ministro Zaia perché intervenga con metodi adottati, per esempio, nella crisi del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano, ritirando dal mercato 200mila quintali di olio
extravergine d’oliva”. “L’olivicoltura barese – ribadiscono – si trova in una congiuntura particolarmente negativa non solo a causa della siccità straordinaria, ma anche per la
presenza sul mercato di gruppi industriali forti che hanno bloccato le contrattazioni e generato un crollo dei prezzi dell’olio, con il conseguente stato di crisi di tutto il
comparto”.”E’ importante – concludono i due esponenti Pd – che il governo nazionale intervenga”.
Ansa.it per NEWSFOOD.com





