Campania: migliaia di Agricoltori andrà a Bologna alla grande manifestazione di Confagricoltura
18 Novembre 2008
Napoli – Una folta delegazione di agricoltori, provenienti da tutte le province della Campania, parteciperà alla grande manifestazione che Confagricoltura terrà
mercoledì 19 novembre a Bologna, che avrà come titolo “Noi: la terra. Noi: le imprese”, per esternare il malessere di tanti imprenditori e le legittime
richieste di attuare interventi ormai non più procastinabili per un concreto sviluppo dell’agricoltura italiana.
“La terra e le imprese sono un binomio indissolubile – ha rimarcato il presidente regionale dell’Organizzazione dei datori di lavoro agricoli Michele Pannullo –
L’agricoltura è imprenditorialità e richiede una visione imprenditoriale dei problemi da affrontare”.
“E’ in gioco il futuro delle imprese agricole. – ha proseguito il presidente Pannullo, puntando l’indice contro i tagli al bilancio dell’agricoltura del 10,3 %
per la spesa corrente e del 25,9% della spesa in conto capitale – Sono previsti anche forti tagli alle risorse del ministero per le Politiche agricole di un quarto delle dotazioni
finanziarie ( meno 459 milioni di euro). Tutto ciò si traduce in minore capacità di intervento in numerosi comparti e sul funzionamento della complessa macchina
amministrativa”.
Confagricoltura Campania ha più volte sottolineato nelle ultime settimane che nella Finanziaria 2009 mancheranno circa 500 milioni di euro che il settore agricolo si aspettava
per il fondo di previdenza nazionale e per le assicurazioni per calamità naturale. Non sarà, inoltre, rifinanziato il fondo di solidarietà nazionale per il piano
irriguo. “Non si tratta di politica ma di sopravvivenza in tempi di crisi e di tutela delle aziende” ha detto Pannullo.
In una sua analisi, la sede nazionale di Confagricoltura, ha fatto di recente notare come tutti i settori agricoli siano in crisi: – da quello dei cereali (con una diminuzione dei
prezzi medi del 40 % e, di contro, un aumento dei costi dei mezzi tecnici del 63%), a quello dell’olio di oliva (con il mercato fermo ed i prezzi in discesa), del vino (con le
quotazioni in caduta ed il calo dei consumi), alla carne (con il crollo dei prezzi all’origine e la riduzione della mandria italiana).
Michele Pannullo, riguardo al settore lattiero caseario ed al regime delle quote latte, ha ribadito “che il rispetto delle regole deve essere tassativo. L’aumento della
dotazione di quote va legato ad un’attenta verifica delle condizioni di mercato; sul piano nazionale, va confermata inderogabilmente la valenza della legge 119.”
Infine Pannullo ha sollecitato anche una politica del territorio oculata: “Si stanno distruggendo – ha detto il presidente dell’Organizzazione campana degli
imprenditori – i migliori terreni agricoli d’Italia. La superficie agricola utilizzata perde circa 370 mila ettari all’anno”.
“Se non ci saranno risposte adeguate dalla politica – ha concluso Pannullo – sarà minata alla base la competitività delle aziende agricole con le conseguenti
ripercussioni sulla occupazione e sulla tenuta sociale dell’intera comunità campana”.




