OGM, Coldiretti: «l'Italia sostenga Francia su moratoria»

Con la leadership europea conquistata nella qualità e sicurezza alimentare la difesa dai rischi di contaminazione da biotech è un interesse primario per l’Italia ed è
importante sostenere la Francia nella richiesta di moratoria nell’Unione Europea ed archiviare le insostenibili ipotesi di coesistenza tra colture OGM e tradizionali, ora all’esame del
Ministero delle Politiche Agricole.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente la decisione del governo francese, anticipata dal presidente Nicolas Sarkozy, di ricorrere alla clausola di salvaguardia contro le
decisione di Bruxelles di autorizzare la commercializzazione di una varietà di mais geneticamente modificato messo a punto dalla Monsanto mettendo al bando il «Mon 810». Con
la decisione della Francia si allarga e consolida in Europa un fronte antibiotech che conferma la lungimiranza della battaglia che la Coldiretti combatte da molti anni per proteggere l’ambiente
e l’agricoltura italiana dalla contaminazione di Organismi Geneticamente Modificati (OGM). Per questo a livello nazionale, nel rispetto del principio di precauzione, va sospesa – chiede la
Coldiretti – la decisione sulle linee guida in materia di coesistenza all’esame del Ministero delle Politiche Agricole perché, con l’eventuale diffusione delle colture ogm, si
rischierebbe di provocare la contaminazione irreversibile delle produzioni tradizionali.

L’opposizione agli Ogm in agricoltura è una risposta coerente agli interessi della popolazione comunitaria come dimostra il fatto che il 67 per cento dei cittadini italiani e il 63 per
cento di quelli europei che esprimono una opinione ritengono che i prodotti alimentari contenenti Organismi geneticamente Modificati (Ogm) siano meno salutari rispetto ai prodotti tradizionali,
sulla base dei risultati dell’Indagine 2007 COLDIRETTI-SWG «Le opinioni di italiani e europei sull’alimentazione. L’Italia ha una ragione in più, per difendere la scelta di evitare
a livello nazionale di coltivare produzioni Ogm, perché può vantare i primati raggiunti sul piano della qualità, sicurezza alimentare ed ambientale dall’agricoltura
nazionale con la leadership nazionale di ben 163 denominazioni di origine italiane riconosciute nell’albo comunitario sul totale di 756 (21,5 per cento) e per il fatto che una impresa biologica
europea su tre è italiana (37,7%) con la superficie nazionale coltivata a biologico che rappresenta più di un quarto (27,7%) del totale coltivato a livello Ue. Ma anche – conclude
la Coldiretti – perché ha il record assoluto del 98,5 per cento dei campioni di frutta e verdura con residui di fitofarmaci al di sotto dei limiti di legge che conferma gli ultimi
risultati pubblicati dalla Commissione Europea dai quali emerge che la frutta e la verdura Made in Italy sono le più sicure in Europa con una presenza di residui chimici nettamente
inferiore a quella di altri Paesi produttori dove le irregolarità rilevate per i prodotti alimentari sono superiori di tre volte in Germania, quattro volte in Francia e Spagna e di oltre
6 volte in Olanda.

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