OGM, Capanna: «la Francia conferma le nostre preoccupazioni»

«Le conclusioni dell’Alta autorità francese circa la presenza di impatti negativi per la flora e la fauna da parte del mais transgenico confermano le nostre preoccupazioni circa i
rischi di inquinamento ambientale causato dalle colture Ogm».

Così Mario Capanna, Presidente della Fondazione Diritti Genetici, commenta le dichiarazioni del Presidente dell’Alta autorità francese provvisoria sugli Ogm, Jean-Francois Le
Grand, secondo cui l’indagine appena conclusa avrebbe rilevato nuovi dati scientifici relativi a un impatto negativo sulla flora e la fauna.

«Lo studio francese è l’ennesima dimostrazione scientifica della fondatezza del quesito che la Coalizione «ItaliaEuropa – liberi da Ogm» ha posto nei mesi scorsi al
nostro paese, raccogliendo più di tre milioni di voti per un’agricoltura di qualità e libera da Ogm. Adesso sia in Italia che in Francia – continua Capanna- siamo in condizioni di
affermare che la questione della coesistenza è stata evidentemente superata dagli eventi, e che su di essa è oggi possibile assumere una decisione politica chiara e non più
ambigua, come invece avrebbe voluto una titubante Commissione europea».

«Adesso attendiamo la risposta del Presidente Sarkozy – conclude il Presidente della Fondazione Diritti Genetici – che in base alle valutazioni della commissione dovrebbe decidere se
attivare o meno la clausola di salvaguardia che permetterebbe alla Francia di vietare sul suo territorio la coltivazione del mais trangenico. Auspichiamo inoltre che tutto questo rafforzi il
canale di dialogo già avviato sulla questione Ogm tra Francia e Italia, aprendo nuove e proficue possibilità di intervento nel resto d’Europa.«

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