Obesità: il peperoncino limita i danni

Obesità: il peperoncino limita i danni

Mangiare peperoncino potrebbe essere utile a prevenire le complicanze causate dall’obesità.

A sostenerlo, una ricerca dell’Università di Ulsan (Korea del Sud), pubblicata da “Obesity”.

Gli studiosi hanno lavorato con alcuni topi obesi, offrendo loro cibi ad alto contenuto fi grassi per 10 settimane. Dopo altri 70 giorni, le cavie sono state divise: metà è stata
nutrita con un supplemento di capsaicina (la sostanza che dà sapore a peperoncino e pepe), l’altra metà ha continuato con la solita dieta. Gli studiosi hanno così notato
come i topi del primo gruppo mostrassero minori livelli d’insulina e di ormone proteico leptina.

Commentano gli scienziati: “I nostri dati suggeriscono che la capsaicina nella dieta può ridurre l’obesità indotta dall’intolleranza al glucosio e non solo sopprimere le risposte
infiammatorie, ma anche valorizzare l’ossidazione degli acidi grassi nel tessuto adiposo e/o del fegato, che sono entrambi importanti tessuti periferici interessati dall’insulino-resistenza”.

Ora, la sperimentazione interesserà volontari umani, ma i ricercatori coreani sono fiduciosi per la possibilità di combattere disturbi come diabete di tipo 2, malattie cardiache,
l’insulino-resistenza, e steatosi epatica, tutti legati all’obesità.

Matteo Clerici

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