Non date frutta e verdura ai bambini. La FIMP contro tutti

Non date frutta e verdura ai bambini. La FIMP contro tutti

By Redazione

Un depliant scatena tensioni tra addetti ai lavori e consumatori: al centro del contendere, l’alimentazione migliori per i bambini.

Con ordine. Tutto inizia quando il Movimento Difesa del Cittadino scopre un depliant della FIMP, la Federazione Medici Pediatri. Il documento invita a non nutrire i minori con frutta e verdura,
poiché troppo inquinate dai pesticidi. Molto meglio mettere in tavola il baby-food, cioè il cibo per bimbi industriale, creato per i soggetti da 0-3 anni.

Ed il MDC non ha usato mezzi termini definendo la locandina in questione un paravento di “Una pubblicità nascosta ed allarmistica”.

Col Movimento si è schierata l’ACP, l’ Associazione culturale Pediatri. Anche per l’Associazione, il depliant usa come cavallo di troia la sua origine da società scientifica, ma
“Nei toni e nella sostanza” la sua tesi ricaclaca quella di usata da “Una nota campagna pubblicitaria del marchio leader del baby food” contro “Un’altrettanto marca leader di prodotti
alimentari”. Perciò, sostiene ACP, ” I pediatri non dovrebbero prestarsi a questi “giochi” di concorrenza industriale”.

Dopo la critica morale, quella sostanziale. Secondo gli esperti dell’Associazione Pediatri, i dati del testo Fimp sono “Ampiamente discutibili”. Infatti, “In tutta l’Unione Europea, da
settembre 2008 e’ in vigore un nuovo regolamento che modifica le disposizioni per i residui dei pesticidi (Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 febbraio
2005.). La legge indica i limiti quantitativi tollerabili per la sicurezza alimentare di tutti: adulti e bambini. L’Autorita’ europea per la sicurezza alimentare (AESA) verifica che tale
residuo sia sicuro per tutte le categorie di consumatori, compresi i gruppi vulnerabili come i neonati, i bambini e i vegetariani”.

Con queste premesse, la conclusione può essere solo una: i medici ACP “Incoraggiano una dieta ricca di frutta, verdura e vegetali per tutta la famiglia, ricorrendo quando e’ possibile ai
prodotti a filiera corta e in questo caso spesso anche biologici”.

Il clamore suscitato ha spinto il dottor Giuseppe Mele, presidente FIMP, ad emettere un comunicato, destinato ai membri della sua associazione.

Il comunicato difende il depliant, ribandendo la posizione ufficiale: “Il 50% dei campioni in commercio contiene pesticidi (e) quest’anno i campioni con residui sono saliti al 57%”. Ne segue
che “I dati ripostati sono dati ufficiali: se si vogliono evitare i pesticidi nel piatto del bambino è inevitabile il ricorso ai prodotti per l’infanzia, rispetto agli alimenti
convenzionali”.

NOTA: l’immagine dell’articolo è presa dal sito mdc.it

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

“MDC mette sotto accusa la locandina della Federazione Italiana Medici Pediatri”,Movimento di Difesa del Cittadino, Comunicati Stampa, Novembre 2011

“COMUNICATO STAMPA: Infanzia: cibi industriali meglio di quelli naturali? Vietato disinformare”, Blog dell’Associazione Culturale Pediatri, 6/12/011

“Oggetto: Comunicato sui cibi per l’infanzia e quelli per adulti promossi come baby food” FIMP, 22 novembre 2011

Matteo Clerici

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