NELLE LEGGENDE DEI NAVIGLI IL DIAVOLO PROTAGONISTA
7 Dicembre 2025
Il patto con il Diavolo. La costruzione del Naviglio Grande procedeva con tale rapidità da far nascere la leggenda che fosse il frutto di un patto con il Diavolo:
I gatti neri. Un tempo era comune vedere molti gatti neri sui Navigli. Per i residenti non erano simbolo di sfortuna, ma protettori del quartiere, custodi delle case dei barcaioli e dei magazzini,
Milano, 2 dicembre 2025
| A cura di ASSOEDILIZIA informa |
I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità
NELLE LEGGENDE DEI NAVIGLI IL DIAVOLO PROTAGONISTA
La costruzione dei Navigli risale al XII secolo, quando vennero realizzati inizialmente per scopi difensivi e di approvvigionamento idrico, ma si trasformarono rapidamente in una vitale rete di canali per il trasporto di merci e persone. Nel corso dei secoli, dal Naviglio Grande la rete si ampliò con la costruzione di canali: il Naviglio della Martesana e il Naviglio Pavese, con contributi ingegneristici di rilievo come quelli di Leonardo da Vinci per le conche di navigazione.

Una storia milanese (1962)
Questa la storia. Ma più affascinanti sono le leggende, le tradizioni, i racconti popolari che i Navigli hanno generato.
Il patto con il Diavolo. La costruzione del Naviglio Grande procedeva con tale rapidità da far nascere la leggenda che fosse il frutto di un patto con il Diavolo: questi avrebbe garantito che in una sola notte avrebbe realizzato la colossale opera in cambio dell’anima del capomastro.
La Conca dell’Incoronata. Ancora il Diavolo protagonista. Tra le chiuse progettate da Leonardo da Vinci, la Conca dell’Incoronata (vicino a via San Marco) aveva attirato la sua attenzione per l’ingegno delle macchine leonardesche, considerate quasi “magiche” per l’epoca; tanto da mostrare la sua presenza, dopo il tramonto, con rumori infernali quali stridio di catene e strani gorgoglii.

La Dama. Si racconta che nelle notti di nebbia, lungo il Naviglio Grande, appaia una misteriosa figura femminile vestita di bianco: la Dama dei Navigli. Secondo la leggenda, sarebbe lo spirito di una giovane promessa sposa annegata proprio nel canale il giorno delle nozze. Il suo fantasma vagherebbe ancora alla ricerca del suo amore perduto.
I gatti neri. Un tempo era comune vedere molti gatti neri sui Navigli. Per i residenti non erano simbolo di sfortuna, ma protettori del quartiere, custodi delle case dei barcaioli e dei magazzini, dove tenevano lontani i topi dalle merci. Si diceva infatti che “un gatto del Naviglio porta bene alla casa”.
Il tesoro della Darsena. Si narrava che nei sedimenti vicino alla Darsena fossero nascosti gioielli, oro e argenti di mercanti e nobili che utilizzavano il porto interno di Milano per commerciare con Venezia. Ovviamente, nessun tesoro è stato mai trovato.
Dalle leggende alle tradizioni.
Il saluto col cappello dei barcaioli quando si incrociavano sul canale, simbolo di rispetto tra lavoratori.
Il “fiur de l’acqua”, una cerimonia simbolica all’inizio della stagione di navigazione, in cui si gettavano fiori sull’acqua come buon auspicio.
Le osterie del traghetto: luoghi dove si combinavano accordi, matrimoni, affari e… litigi. Erano il cuore sociale del quartiere.
Il rito delle luci. Durante alcune feste religiose (soprattutto nella zona della Darsena), si usava accendere candele galleggianti e lasciarle scorrere sulla corrente come portafortuna. Questa usanza sopravvive oggi in forma simbolica in alcune iniziative culturali.
Cover: Litografia di Giuseppe Elena. Ritrae la Conca dell’Incoronata nel 1831 ca. – Civica Raccolta delle Stampe Bertarelli
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