I luoghi di Milano: La casa del Petrarca che sorgeva nell’ Infernum
21 Novembre 2025
“Assai deliziosa … lontana dalla città … fonti piccoli e lucidi … poma dagli alberi … fioretti dai prati … piccoli pesci dai fonti … anitre dalle paludi …”.
Così Petrarca descriveva la cascina e il luogo dove sorgeva, sede di villeggiatura estiva durante il suo soggiorno milanese sotto i Visconti.
Milano, 21 novembre 2025
| A cura di ASSOEDILIZIA informa |
I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità
LA CASA DEL PETRARCA CHE SORGEVA NELL’”INFERNUM”
di Ben Sicchiero
“Assai deliziosa … lontana dalla città … fonti piccoli e lucidi … poma dagli alberi … fioretti dai prati … piccoli pesci dai fonti … anitre dalle paludi …”. Così Petrarca descriveva la cascina e il luogo dove sorgeva, sede di villeggiatura estiva durante il suo soggiorno milanese sotto i Visconti.

Francesco Petrarca (Arezzo, 20 luglio 1304 – Arquà, 19 luglio 1374) è stato uno scrittore, poeta, filosofo e filologo italiano, considerato il precursore dell’Umanesimo. Nato da una famiglia fiorentina in esilio, trascorse l’infanzia tra Toscana e Avignone dove nel 1327, nella chiesa di Santa Chiara, secondo la tradizione incontrò Laura, la donna musa ispiratrice del Canzoniere che ha influenzato profondamente la lirica europea per secoli. Fu chierico e letterato alla corte pontificia di Avignone. Viaggiò molto in Europa (Francia, Italia, Germania), ricevendo grande considerazione come studioso e poeta. Nel 1341 fu incoronato poeta laureato a Roma, un riconoscimento eccezionale per l’epoca. Altre opere importanti sono il Secretum, le Epistolae familiares e trattati morali e filosofici.
La “Casa del Petrarca” è parte della Cascina (o Villa) Linterno, che si trova nella periferia occidentale di Milano, nel Municipio 7 (quartiere Baggio / Quarto Cagnino). Ha origini antiche: risale, come grangia rurale, al XII secolo. A quel tempo il nome era “Infernum” (“l’inferno”), poi “cassina de Infernum”. Nome che non ha nulla a che vedere come luogo di punizione ultraterrena: era un modo medievale che definiva le aree periferiche della città rispetto a quelle del centro.
Alla cascina si riconoscono corpi di fabbrica di epoche diverse, con murature in mattoni tipiche delle corti lombarde. C’è un porticato sostenuto da colonne, un’aia centrale, una chiesetta con campanile a vela e anche una torre. All’interno delle stanze “padronali” (primo piano) sono stati ritrovati affreschi medievali (XIV secolo) con “imprese viscontee” (stemmi, simboli), restaurati in parte. Anche i soffitti lignei sono molto antichi: travi e assiti originari, ma sono necessari restauri per danni da infestazioni e degrado.
La “parte storica” della cascina è oggetto di un progetto culturale gestito dalla CSA Petrarca Onlus che ha ottenuto in concessione per promuovere un museo interattivo dedicato a Petrarca e alla Milano viscontea e coinvolge cittadini, scuole e associazioni per promuovere la memoria petrarchesca. Le fonti iconografiche illustrano le varie tappe della Signoria ed esprimono l’orgoglio di un grande regno nella prosperità. Le imprese dei Visconti sono di notevole impatto, perché di immediata fruizione e consentono di visualizzare simboli e luoghi del passato. Nel territorio adiacente, oggi Parco delle Cave, si ripercorrono gli stessi sentieri dal Poeta.
Indirizzo: via Fratelli Zoia 194.
Mezzi pubblici: Metro: MM1 Bisceglie – Bus: Bus 49, 67, 63, 78.
Orari: Sabato ore 16,17,18; Domenica ore 10, 11, 15, 16, 17
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