La Chiesa di San Bernardino alle Ossa
2 Dicembre 2025
Fioriscono le leggende attorno alla Chiesa di San Bernardino alle Ossa
Una di esse narra che la notte del 2 novembre di ogni anno lo scheletro di una bambina posto alla sinistra dell’altare si esibisca in una danza macabra
Il
Milano, 2 dicembre 2025
| A cura di ASSOEDILIZIA informa |
I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità
LA CHIESA DI SAN BERNARDINO ALLE OSSA E LE SUE LEGGENDE
Fioriscono le leggende attorno alla Chiesa di San Bernardino alle Ossa: una di esse narra che la notte del 2 novembre di ogni anno lo scheletro di una bambina posto alla sinistra dell’altare si esibisca in una danza macabra; altra leggenda vuole che le ossa siano di cristiani uccisi dagli eretici ariani nel tempo in cui S. Ambrogio era vescovo della Chiesa milanese. In realtà le ossa appartenevano a persone povere inferme, priori, carcerati, nobili milanesi, canonici, realizzando mirabilmente il detto secondo il quale davanti alla morte siamo tutti uguali.

Le prime origini, tanto dell’Ossario quanto della chiesa di S. Bernardino, risalgono al secolo XIII. In un immenso “brolo” – orto in milanese – adibito in parte a bosco e per il rimanente ad orto, frutteto e giardino e alle battute di caccia dell’Arcivescovo e dei suoi ospiti d’onore – intorno al 1210 venne eretto un ossario per raccogliere i resti di defunti provenienti da un cimitero che era ormai saturo; nel 1269 fu edificata la prima chiesa, che nel 1450 assunse il nome di San Bernardino da Siena.
Il complesso non fu fortunato. Nel 1642 il campanile dì S. Stefano che stava davanti all’Ossario crollò, trascinando nella rovina l’Ossario e la chiesetta. Questa fu subito ricostruita, ma l’Ossario fu rifatto dalle fondamenta e terminato solo nel 1695, ed è quello che esiste ancora oggi.
Nel 1693-94 il veneto Sebastiano Ricci affrescò la cupola ed i pennacchi della cappella-Ossario. Nella volta a forma di tazza sono dipinte le anime purganti che ascendono alla gloria del Paradiso fra una moltitudine di Angeli; nei pennacchi le apoteosi di quattro santi.
Accanto a questa importantissima opera che apre la strada all’attività milanese del Tiepolo, la cappella-Ossario presenta il principale motivo di interesse. Le pareti interne sono completamente ricoperte da teschi e ossa, disposte nelle nicchie, sul cornicione, adornando ì pilastri, fregiando le porte. In questo motivo decorativo il senso macabro si fonde singolarmente con le grazie del rococò. Nel 1738 Re Giovanni V del Portogallo fu tanto colpito dalla cappella-Ossario che la fece copiare in ogni particolare per erigerne una a Evora, vicino a Lisbona.
Nel 1750 venne edificata a sinistra dell’Ossario, l’attuale chiesa di S. Bernardino, utilizzando la vecchia chiesetta come atrio della nuova. Nella cappella a destra vi è una tomba di famiglia di alcuni discendenti, in linea materna, di Cristoforo Colombo. Altra curiosità: un altare ospita la famosa Madonna Pellegrina che negli anni ’50 percorse l’Italia: nei cortili, nelle piazze, sulle strade, negli stadi, fu al centro di una grande devozione.
La chiesa e l’ossario sono stati completamente restaurati tra il 1998 e il 2002.
Sono facilmente raggiungibili con la Metropolitana 1 fermata Duomo e con vari tram.
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