Negoziati tra Svizzera e UE per la modifica dell'accordo sui trasporti di merci

Berna, 11 Ottobre 2007 – Attualmente la Svizzera e l’UE stanno negoziando la modifica dell’accordo sui trasporti di merci, oggi pomeriggio a Bruxelles si è tenuto il secondo ciclo
di negoziati, l’obiettivo è quello di evitare che, con l’introduzione prevista per il 1° luglio 2009 della modifica del codice doganale dell’UE, si riscontrino eventuali
ripercussioni negative su commercio e traffico. La modifica prevede misure di sicurezza come ad esempio l’obbligo di predichiarazione di trasporti transfrontalieri di merci nel traffico con
Paesi terzi.
L’obiettivo della Svizzera è il reciproco riconoscimento dell’equivalenza degli standard di sicurezza (ossia l’analisi dei rischi nonché lo statuto di “operatore economico
autorizzato”) e l’azzeramento del termine di predichiarazione.

Mentre nel primo ciclo di negoziati si è trattato essenzialmente di descrivere l’oggetto dei negoziati e di discutere i punti di riferimento di una possibile soluzione, nell’ambito del
secondo ciclo sono stati discussi e definiti approcci comuni alla soluzione di problemi. In ragione di ciò si è illustrata l’interdipendenza economica particolarmente stretta tra
la Svizzera e l’UE. Inoltre le delegazioni si sono scambiate i dati sulle cifre relative al rapporto commerciale bilaterale, al traffico delle merci in transito e di quelle commerciabili nei
singoli generi di traffico (stradale, ferroviario, marittimo e aereo) e le hanno analizzate congiuntamente.

La modifica del codice doganale dell’UE è una conseguenza degli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti. Essa è finalizzata a creare, per i controlli delle merci che
entrano nel territorio doganale dell’UE o ne escono, un livello di protezione equivalente a quello del mercato interno. I controlli devono fondarsi su norme e criteri di rischio concordati
unitamente a partner commerciali dell’UE. L’obiettivo è di ridurre al minimo i rischi per la Comunità e i suoi cittadini nonché per i partner commerciali. La modifica
più importante prevista nel traffico delle merci commerciabili tra l’UE e i Paesi terzi consiste nell’obbligo di predichiarazione che, a dipendenza del genere di traffico, comporta varie
ore (un’ora per il traffico stradale, due ore per il traffico ferroviario e almeno quattro ore per il traffico marittimo di rinfuse e di collettame).

Il prossimo ciclo di negoziati è previsto per metà dicembre 2007.

Leggi Anche
Scrivi un commento