Meno tasse per le imprese che investono in cultura

12 Dicembre 2007 – Anche per quest’anno sarà possibile dedurre, senza alcun tetto, dagli utili imponibili delle imprese (individuali e non) le somme destinate ai settori dei beni
culturali e dello spettacolo, i soggetti beneficiari di erogazioni liberali sono tenuti, entro il 31 gennaio 2008, a comunicare al Ministero per i beni e le attività culturali –
Direzione generale per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione, Servizio I, Affari generali, bilancio e programmazione – Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma:

1. l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute;
2. le generalità complete del soggetto erogatore;
3. le finalità o attività per le quali sono state elargite ovvero la riferibilità delle predette erogazioni ai propri compiti istituzionali (allegando altresì copia
dell’atto costitutivo o dello statuto).

I soggetti beneficiari delle erogazioni devono rientrare nelle categorie previste dal Decreto Ministeriale 2/10/2002, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15/11/2002 che disciplina l’art. 38
della Legge N. 342/2000, e sono:

a) Stato, Regioni, Enti Locali;
b) persone giuridiche costituite o partecipate dallo Stato, dalle Regioni o dagli Enti Locali;
c) enti pubblici o persone giuridiche private costituite mediante leggi nazionali o regionali;
d-e) soggetti, aventi personalità giuridica pubblica o privata, che, almeno in uno degli ultimi 5 anni antecedenti all’anno d’imposta in cui avviene l’erogazione in loro favore, abbiano
ricevuto ausili finanziari (ovvero che pur non avendoli ricevuti si trovino nella condizione di aver diritto a riceverli, anche se nel primo anno di attività):
– 1) a valere sul Fondo unico dello spettacolo (legge 30/4/85 n. 163 «Nuova disciplina degli interventi a favore dello spettacolo»)
– 2) ai sensi della legge 17/10/96 n. 534 «Nuove norme per l’erogazione dei contributi statali alle istituzioni culturali»;
f) soggetti che abbiano comunque ricevuto ausili finanziari, almeno in uno degli ultimi 5 anni antecedenti all’anno di imposta in cui avviene l’erogazione, direttamente previsti da disposizioni
di legge statale o regionale;
g) associazioni, fondazioni e consorzi costituiti sia tra enti locali e soggetti aventi personalità giuridica di diritto privato rientranti nelle categorie di cui alle lettere
precedenti, sia esclusivamente tra questi ultimi soggetti;
h) persone giuridiche private titolari o gestori di musei, gallerie, pinacoteche, aree archeologiche o raccolte di altri beni culturali o universalità di beni mobili soggetti ai vincoli
ed alle prescrizioni di cui al D.L. 29/10/99, n. 490, funzionalmente organizzati ed aperti al pubblico per almeno 5 giorni alla settimana con orario continuato o predeterminato,
i) persone giuridiche private che esercitano attività dirette a formare e diffondere espressioni della cultura e dell’arte, così come definite dall’art.148 e seg. D.Lgs. 112 del
31 marzo 1998.

I soggetti che effettuano erogazioni liberali sono tenuti, entro il 31 gennaio 2008, a comunicare al Ministero per i beni e le attività culturali – Direzione generale per gli affari
generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione, Servizio I, Affari generali, bilancio e programmazione – Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma e, per via telematica, al Sistema
informativo dell’Agenzia delle entrate del Ministero dell’Economia e delle Finanze:

1. l’ammontare delle erogazioni effettuate nel periodo di imposta;
2. le proprie generalità complete, comprensive dei dati fiscali;
3. i soggetti beneficiari dell’erogazione.

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