Meno fumo, più felicità

Meno fumo, più felicità

Tagliare con sigari, pipe e sigarette non fa bene “solo” alla salute, ma è anche capace di migliorare l’umore.

E’ la tesi sponsorizzata da una ricerca della Brown University e dell’University of Southern California, diretta dal dottor Christopher Kahler e pubblicata su “Nicotine & Tobacco Research”.

Il lavoro degli esperti si è basato su 236 fumatori, osservati durante il tentativo di smettere col vizio. E’ così emerso come chi riusciva a fermarsi, anche solo per breve tempo
migliorava l’umore, mentre chi fumava lo vedeva peggiorato. Il fenomeno era più evidente a grandi linee: chi smetteva definitivamente otteneva i migliori risultati, chi non riusciva a
spezzare la catena aveva il peggior stato d’animo in assoluto.

Per gli studiosi, la probabile spiegazione è complessa. Secondo Kahler, molti fumano per combattere uno stato di umore negativo, ad es: depressione. Perciò, il riuscire a smettere
può sottolineare la presenza di un miglior stato psicologico e la non necessità della “stampella” a base di tabacco.

FONTE: Christopher W. Kahler, Nichea S. Spillane, Andrew M. Busch,and Adam M. Leventhal, “Time-Varying Smoking Abstinence Predicts Lower Depressive Symptoms Following Smoking Cessation
Treatment”, Nicotine Tob Res ntq213 first published online November 24, 2010 doi:10.1093/ntr/ntq213

Matteo Clerici

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