Morti sui pacchetti di sigarette: così gli USA combattono il fumo

Morti sui pacchetti di sigarette: così gli USA combattono il fumo

Un uomo è disteso dentro una bara, palesemente morto. Un altro, nel suo stesso stato è adagiato su un lettino d’obitorio: di lui è visibile solo il piede, con attaccato un
cartellino di riconoscimento. Infine, un bambino: il suo corpo è avvolto dal fumo, la sua bocca con i denti rovinati dalla nicotina, i polmoni resi neri dal catrame.

Quelle appena descritte sono le immagini che, a partire da ottobre 2012, verranno applicate ai pacchetti di sigarette negli USA. Insieme alla foto, vi saranno scritte come: “Attenzione, il fumo
ti può uccidere”, o “Il tabacco puo’ causare gradi danni ai tuoi bambini”.

E’ la strategia decisa dal Department of Health and Human Services, l’ente che si occupa della salute pubblica, in collaborazione con la Food and Drug Administration. Sebbene non ancora
operativa, la regolamentazione anti-fumo in esame è considerata la più energica da 25 anni, tanto che le sue foto hanno già guadagnato le pagine del “New York Times”.

Per gli esperti, dietro tale campagna terroristica vi è un obiettivo pressante: ridurre la mortalità da fumo, che ancora oggi causa 443.000 decessi l’anno. Oltreoceano, gli amanti
delle bionde sono circa 46 milioni di cui il 20% sono liceali. Scopo finale dell’iniziativa USA è copiare il successo del Canada, dove misure del genere hanno provocato un netto calo dei
consumi.

Diverse le reazioni dei colossi del tabacco: alcuni hanno protestato, altri hanno mostrato maggiore passività.

Ad esempio, la Philip Morris ha fatto sapere che seguirà la politica del passato: accetterà la normativa.

Ben più bellicose Camel e Pall Mall, che hanno messo in chiaro come ricorreranno tramite tribunali: a loro giudizio, la norma viola la libertà d’espressione sancita dal primo
emendamento.

Spiega così David Howard, portavoce della R.J. Reynolds Tobacco Co., una delle compagnie insoddisfatte: “In questo modo, occupando per legge la meta’ di un pacchetto di sigarette con
queste immagini, si danneggia gravemente il nostro marchio”.

Ironicamente, questa battaglia potrebbe essere inutile, almeno per la salute dei fumatori. Secondo le organizzazioni per la tutela della salute , i tagli di bilancio potrebbero gravemente
depotenziare le campagne a a favore della salute dei ragazzi.
Avverte allora Peter Fish, vice presidente della Tobacco Free-Kids: “Gli Stati Uniti stanno riducendo i fondi per la prevenzione anti-fumo, tornando indietro ai livelli di dieci anni fa. Il
governo spenderà 517 milioni di dollari tra il 2010-2011. E’ il 9,2% in meno del 2009 e addirittura il 28% in meno del 2008”.

FONTE: Gardiner Harris, “F.D.A. Unveils Proposed Graphic Warning Labels for Cigarette Packs”, NYTimes.com 11/11/010

Matteo Clerici

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