Maltempo: è allarme grandine, rischi per la vendemmia, i produttori preoccupati

Maltempo: è allarme grandine, rischi per la vendemmia, i produttori preoccupati

By Redazione

Per la Cia l’arrivo di temporali e di nubifragi, che già si segnalano al Nord e specialmente in Toscana, possono avere conseguenze pesanti sulle campagne. Pericoli anche per la frutta e
gli ortaggi (anche qui i prezzi sono in caduta).

L’ondata di maltempo che è cominciata ad abbattersi sul Nord Italia e, specialmente in Toscana, e che nelle prossime ore interesserà l’intera Penisola sta destando grande
preoccupazione tra gli agricoltori. E’ la grandine il fenomeno meteorologico più allarmante. A rischio, oltre ad ortaggi e frutta, in particolare mele e pere, ci sono i vitigni. In molte
zone, infatti, non è cominciata la vendemmia e si dovrà aspettare ancora qualche settimana.

A sostenerlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori che mette in evidenza una situazione estremamente difficile, visto che già i prezzi delle uve sono scesi al minimo storico
e che, dopo le tante promesse del governo, non c’è stato il tanto atteso finanziamento del Fondo di solidarietà nazionale per le calamità naturali. Quindi, si preannuncia,
ancora una volta emergenza per l’agricoltura.

L’arrivo del maltempo con piogge, temporali, nubifragi violenti, grandinate, trombe d’aria, può provocare – sottolinea la Cia – gravi danni alle campagne. Già nelle ultime ore si
sono avute pesanti conseguenze. Quello che è avvenuto nella Capitanata (Foggia) è sintomatico. Gli effetti delle intemperie sono stati, infatti, devastanti. Ma anche in Toscana la
situazione non è affatto migliore.

Particolarmente a rischio sono, dunque, i vigneti, le colture autunnali, i frutteti e gli orti a campo dove, in questo periodo, sono abbondanti le coltivazioni (in particolare melanzane,
pomodori, zucchine, cavolfiori, spinaci, insalate). C’è, inoltre, il pericolo – avverte la Cia – che in molte zone le operazioni della vendemmia potrebbero subire ritardi, oltre a
deleterie conseguenze. Non solo. I previsti temporali – ricorda la Cia – possono provocare anche allagamenti nei terreni agricoli, con smottamenti e frane.

Uno scenario non certo confortante, visto anche che – rimarca la Cia – i produttori fanno i conti con un drammatico calo dei prezzi, soprattutto delle uve e dei prodotti ortofrutticoli. Accanto a
ciò c’è un altro elemento destabilizzante che è rappresentato dal mancato finanziamento del Fondo di solidarietà nazionale per le calamità naturali. Un problema
che ha costretto molti produttori agricoli a costi assicurativi elevati e ad altri a non sottoscrivere alcuna polizza.

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD