L’Organizzazione mondiale della Sanità ha “dichiarato guerra” allo zucchero: la nostra vita sarà ancora più amara?

L’Organizzazione mondiale della Sanità ha “dichiarato guerra” allo zucchero: la nostra vita sarà ancora più amara?

zucchero raffinatoL’Organizzazione mondiale della Sanità propone la riduzione dal 10 % al 5 % dell’uso di zucchero
Una guerra molto dolce
Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin lo ha detto molto chiaramente “Trovo sbagliato l’indicazione che ci viene data dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Non si risolvono problemi gravi e seri come l’obesità con una semplice riduzione de lege della quantità dello zucchero. Servono politiche sociali ad ampio raggio, come sostenere il moto per i bambini, la dieta mediterranea e insegnare la corretta alimentazione nelle scuole”.

Ha fatto e fa molto discutere la decisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha proposto di dimezzare il consumo di  zucchero dall’attuale 10% al 5 % del totale delle calorie assunte quotidianamente. Questo è stato proposto per favorire una più corretta alimentazione e per sensibilizzare in merito al pericolo di una dieta “troppo dolce”.

Si è aperta una consultazione in rete che sta già avendo numerose adesioni. L’Italia si è schierate in maniera nettamente contraria, sostenendo che non è eliminando o riducendo lo zucchero nella dieta giornaliera che si risolvono le patologie. Molti dietologi, anche stranieri, condividono lo scetticismo italiano, affermando che non è aggiungendo o togliendo cucchiaini di zucchero che una persona si può dichiarare più sana: è con il moto, con una alimentazione totalmente maggiormente basata su frutta e verdura fresca ed eliminando e/o riducendo il consumo di alcool e sigarette, che si migliora la prospettiva di vita in salute.

Non è la prima volta che il nostro Paese si trova contrario rispetto a politiche alimentari a livello mondiale o continentale. Famosa fu la presa di posizione molto negativa sui “semafori alimentari” proposti, in sede di Commissione Europea, dall’Inghilterra (segnare i cibi pericolosi con un semaforo rosso, quelli di media pericolosità con uno giallo e infine quelli sani con un semaforo verde).

La decisione di inserire il parmigiano e l’olio extravergine d’oliva tra gli alimenti “bollino rosso” ha fatto andare su tutte le furie la nostra delegazione. Ad ottobre la UE ha avviato le procedure di infrazione contro i semafori. Per questa “battaglia cromatica” vinta, c’è ora per l’Italia una “guerra dolce” da affrontare, dato che proprio il Bel Paese ha molte aziende, medio-piccoli imprenditori e molti lavoratori  che commercializzano zucchero nel mondo e che sarebbero penalizzate sensibilmente da politiche di questo tipo. Staremo a vedere se la nostra vita, almeno per l’Organizzazione mondiale della Sanità, dovrà o meno essere meno dolce.

Mattia Nesto
Newsfood.com

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