Women for Expo: Storie di donne, pane e speranza

Women for Expo: Storie di donne, pane e speranza

E’ stato presentato in Triennale a Milano il docuweb “Coltivare un’idea, cinque storie di cibo e di donne”. Si tratta di un progetto molto interessato e realizzato dal Corriere della Sera assieme a “Women for Expo”.

Se negli ultimi mesi la cronaca è stata occupata dalle tristi vicende sulla corruzione sempre più dilagante tra le sfere dirigenziali della manifestazione internazionale, iniziative come questa riprendono il senso ultimo dell’Expo, ovvero “fare riflettere le persone sul cibo, una tematica troppo spesso trascurata” come ricorda il produttore esecutivo Ilaria Spagnuolo.

Il docuweb tratta cinque storie di donne che legano la propria vita, attività e sogni all’alimentazione. I suggestivi titoli degli episodi sono: “Quello che è buono”, “Il posto delle fragole”, “Le lavoratrici del mare”, “L’isola delle bufere” e “Questa è la mia terra”. Sulle colonne del Corriere della Sera di mercoledì 24 settembre si può leggere che “Il cibo come nutrimento, come narrazione e come spazio di progettualità (personale e collettiva) è il tema del docuweb”.

Pane

Pane

Una delle storie (“Quello che è buono”) narra di Margherita e Valeria Simili, due sorelle nate e cresciute in una famiglia di panettieri. Una “premiata forneria” in via San Felice a Bologna, nella quale le due sorelle non solo imparano i segreti per la corretta lievitazione e cottura dei pani, ma dalla quale hanno un punto d’osservazione privilegiata sugli uomini e le cose della città. Una rassegna di “varia umanità” che passa dalla panetteria, perché come ricorda Margherita “Tutti, prima o poi, ci passano a comprare il pane”. Da lì le due hanno iniziato a tenere corsi di cucina all’Hotel Milano Excelsior ma ormai erano già diventate “le sorelle Simili”, un nome che nel breve volgere degli anni è diventato una vera e propria antonomasia. Una progressione nelle alte sfere della cucina costante che ha portato le sorelle ad aprire, proprio in via San Felice, la Scuola di Cucina delle Sorelle Simili, divenuta famosa in tutto il mondo, punto di eccellenza per la cucina italiana. Quando da una pagnotta, calda e fragrante, si può pensare di scalare il mondo, arrivando addirittura sulle pagine, nel 1999, del “New York Times”.

Mattia Nesto
Newsfood.com

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