L'INTESA PREVEDE COLLABORAZIONI ANCHE SU AMBIENTE, PMI E CULTURA

«La visita di oggi conferma che abbiamo molto da riflettere, abbiamo visto aspetti positivi che possono essere ripresi e alcuni errori da evitare». Con queste parole
il presidente Roberto Formigoni ha fatto il punto al termine della sua visita di oggi all’Expo 2008 di Saragozza. Una vista che è iniziata in mattinata con l’incontro con il
presidente della comunità autonoma di Aragona, Marcelino Iglesias. In questa occasione, il presidente, che guidava la delegazione formata dagli assessori Massimo Buscemi, Romano La
Russa e Massimo Zanello, ha firmato un accordo di collaborazione in vista della realizzazione del prossimo Expo 2015 di Milano, ma non solo: «Lo scopo di questa visita
è, da una parte, la volontà di conoscere l’esperienza della preparazione di questo Expo, dall’altra è dare inizio a una forte collaborazione proprio a
partire dal documento firmato oggi che prevede scambi nell’ambito della ricerca, della protezione dell’ambiente, delle piccole e medie imprese e della cultura».

«A unire Lombardia e Aragona – ha continuato Formigoni – è la consapevolezza e l’importanza delle Regione e degli Enti locali». L’ambiente e l’acqua sono
gli argomenti portanti di questo Expo di Saragozza. La capitale dell’Aragona si è qualificata come la città più impegnata ed efficiente proprio sul tema
dell’acqua. Questa edizione dell’Expo ha determinato investimenti per 1,65 miliardi di euro. I paesi partecipanti sono 102 e i visitatori attesi sono 6 milioni con una ricaduta economica
stimata in un miliardo di euro.

«In questi tempi in cui con internet si vede di tutto stando a casa propria – ha proseguito Formigoni – per il 2015 dovremo avere una forte identità e una forte
caratterizzazione se vorremo convincere milioni di persone a muoversi per venire a Milano da continenti lontani. Sono convinto che per realizzare questo scopo e per avere il successo che
auspichiamo, debba esistere almeno un luogo in cui vengono ascoltate e armonizzate le sensibilità di tutti i soggetti interessati. Questo è stato il metodo alla base
del successo del nostro lavoro negli ultimi anni»

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