CON LA FERROVIA DEL BERNINA DICHIARATE PATRIMONIO DELL'UMANITA'

«Siamo orgogliosi di questo grande risultato per il quale abbiamo lavorato con convinzione in sinergia con le istituzioni locali e il territorio. Se i due nuovi siti italiani
Patrimonio dell’Umanità sono ambedue lombardi, è anche grazie a questo straordinario impegno congiunto nato dal basso, da generazioni e generazioni di amministratori
locali e cittadini. Nella lista Unesco la Lombardia è adesso presente con numerosi siti, una presenza importante e diversificata a riprova del fatto che la nostra regione, forse
famosa per altre cose, non è seconda a nessuno anche per quello che riguarda il patrimonio culturale». E’ quanto ha dichiarato oggi l’assessore alle Culture,
Identità e Autonomie della Lombardia, Massimo Zanello, alla conferenza stampa tenutasi a Roma al Ministero per i Beni Culturali, nel corso della quale è stata
illustrata l’iscrizione di altri due siti italiani nella lista del «Patrimonio dell’umanità», decisa ieri in Canada durante la 32° sessione
dell’apposito Comitato dell’Unesco.

«Si tratta delle città di Mantova e Sabbioneta da un lato, e della Ferrovia Retica dell’Albula e del Bernina dall’altro – ha spiegato Zanello -. Due luoghi diversi, ma
egualmente testimoni della grandissima ricchezza culturale, paesaggistica e artistica lombarda. In particolare il riconoscimento di Mantova e Sabbioneta è un tributo al genio di
casa Gonzaga, che seppe fare del suo piccolo Stato un esempio straordinario di diplomazia, politica, arte e cultura. Un esempio che dovremmo seguire se vogliamo valorizzare appieno il nostro
patrimonio, riconoscendo a ogni città della nostra regione la dignità di una ‘piccola capitale’».

«Ora si riparte con una nuova candidatura – ha concluso Zanello – quella dei Siti Longobardi, che per il 2009 vede di nuovo in prima fila la Lombardia».

Alla conferenza stampa erano presenti anche il sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Maria Giro, e i sindaci di Mantova e di Sabbioneta.

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