Maroni: «Ok al Patto provinciale per la sicurezza»

E’ stato particolarmente proficuo l’incontro dei presidenti delle Province Lombarde con il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che si è svolto oggi a Como. Numerose le tematiche
affrontate dall’esponente del Governo, tra cui un chiaro riferimento ai «Patti per la Sicurezza provinciali», argomento trattato a seguito dell’intervento del
presidente della Provincia, Giuseppe Torchio.

«Siamo convinti assertori e sostenitori dei patti della sicurezza a livello territoriale» ha commentato l’on. Maroni, «specie per le realtà
territoriali dove ci sono numerosi Comuni di piccole dimensioni. Con i Patti si unificano i territori, si coordinano in modo efficace ed efficiente le azioni di prevenzione e repressione in
accordo con la Prefetture, si pone rimedio al problema legato alla presenza dei presidi delle Forze dell’Ordine anche nei piccoli centri, e per questo ne abbiamo già stipulati una
ventina su tutto il territorio nazionale e prevediamo per coloro che sono gia in fase avanzata con l’attuazione dei Patti un sostegno economico di cento milioni di euro».

Viva soddisfazione è stata espressa dal presidente Torchio, poiché il Patto provinciale per la Sicurezza la Coesione e l’Integrazione sociale (consegnato oggi al
Ministro), già esaminato con parere favorevole dal Coordinamento per l’Ordine e la Sicurezza, Pubblica nel maggio scorso è ora proprio all’attenzione del Ministero
dell’Interno per la sua approvazione. L’adesione successiva anche del Comune di Crema permette di trovarsi nella migliore situazione per ottenere la rapida approvazione ministeriale e il
sostegno.

Positive notizie sono giunte anche relativamente al ruolo delle Province. Il titolare degli Interni ha ribadito che non solo non saranno abolite, ma che è prevista a breve
l’attuazione di nuove competenze e deleghe legate, ad esempio, agli Ato (Ambiti Territoriali Ottimali).

«Non aboliremo le province, anzi le potenzieremo» ha confermato Maroni. «il Governo ha intenzione di attuare una verifica precisa dell’apparato
amministrativo e degli enti locali che dovranno essere riorganizzati; una riorganizzazione che, certamente, rafforzerà il ruolo delle Province». «Vi
sarà continuità operativa con le Province» ha affermato il mininistro, «e presto ultimeremo la definizione del Codice delle Autonomie
previsto nel testo Amato-Lanzillotta. Su questa base avvieremo, a settembre, la consultazione delle Province Lombarde. Unitamente a ciò daremo concreta attuazione ai temi legati al
federalismo e alla sussidiarietà lavorando sul nuovo Statuto della Regione Lombardia che non solo gode di ampia condivisione, ma rappresenta un valido punto di
partenza». Dalla riunione non è rimasto escluso il tema legato all’Expo. Il presidente Torchio ha riferito al Ministro Maroni dell’incontro, giovedì scorso
a Cremona, tra le venticinque province del nord ovest ed il Comitato organizzatore dell’Expo.

Al riguardo il titolare del Viminale ha ipotizzato l’attribuzione di una delega ad hoc al sottosegretario alle Infrastrutture, Roberto Castelli, affinchè l’interno territorio
lombardo possa beneficiare di interventi infrastrutturali duraturi e di rilevante importanza per la crescita, lo sviluppo e la ricettività.

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