Liguria: soldi ai giovani per trasformarli in contadini

Liguria: soldi ai giovani per trasformarli in contadini

By Redazione

4 ottobre 2010. A causa di un’alluvione, quattro torrenti esondano, allagando sestri ponente.

Ottobre 2011. Un’ondata di piogge colpisce l’intera Liguria. Bilancio finale: sei morti a Genova, diciotto morti in provincia della Spezia due nelle Cinque Terre violentate da fango e detriti.

Pochi giorni fa. Una frana sia abbatte sulla via dell’Amore, Parco delle Cinque Terre, ferendo alcune turiste.

In una nazione fragile geologicamente, la Liguria si distingue per la frequenza di eventi legati al dissesto idrogeologico.

Il fenomeno è stato recentemente esaminato dalla Regione Liguria, che vi ha dedicato il lavoro di una specifica commissione d’indagine. Secondo gli esperti, le ragioni sono
essenzialmente due: una naturale fragilità del territorio e l’incuria umana. Sono state infatti scoperte numerose violazioni, come i abusi edilizi, dighe e ponticelli fuori norma, frane
mai messe in sicurezza, boschi e campi in stato di totale abbandono, tutti in terreni privati.

A questo si aggiunge il fenomeno del calo demografico. Negli Anni Cinquanta, la Liguria rurale aveva 150.000 persone che lavoravano la terra. Oggi sono meno di 14.000. sopratutto persone
anziane.

Allora ecco l’idea di Claudio Burlando, governatore della Liguria: pagare giovani affinché ripopolino le zone della Liguria contadina, curando un terreno delicato. Anche intervenendo in
proprietà private. Spiega il governatore: “L’incuria provoca un danno. Se il proprietario esegue quel che gli viene chiesto di fare, amen. Altrimenti interveniamo noi. Non è certo
un esproprio, e neppure una misura punitiva, ma un semplice intervento su terreni non coltivati, magari non per colpa del proprietario, che restano nella nostra disponibilità fino a
quando non vengono messi in sicurezza”.

I giovani neo agricoltori dovrebbero organizzarsi in cooperative, da sostenere economicamente in parte tramite fondo Fas in parte con le risorse del terreno, come legname e coltivazioni.

Non mancano le obiezioni al progetto, ma Burlando è pronto.

A chi pone evidenzia la sacralità della sacralità privata, Burlando spiega come sia primaria la tutela del territorio: “Se non le tieni su, le terrazze vengono giù”.

A chi evidenzia la poca economia del sistema, Burlando porta i dati occupazionali: la Liguria vede calare i lavoratori d’industria e servizi, ma vede crescere quelli dell’agricoltura. Si
è allora in presenza di una tendenza sociale “Da incentivare: dobbiamo assolutamente ritrovare una presenza diffusa sul territorio”.

Matteo Clerici

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