Liguria, sfida alla Francia: le ostriche sono tornate

By Redazione

 

A Lerici, una cooperativa attacca la supremazia francese nel settore

ostricaLiguria, Golfo dei Poeti. La stessa zona che ha visto passare intellettuali e personaggi famosi, oggi vede un gradito ritorno: quello delle ostriche.

Nei pressi della diga foranea di fronte a Lerici, il progetto di Università di Genova, della Regione e della Camera di Commercio ha avuto successo. Dopo sette anni di tentativi, la cooperativa locale è riuscito a creare le ostriche desiderate: sapore mediterraneo, immancabile gusto di sale, pronte a sfidare i colleghi francesi.

Ad oggi, infatti, il mercato è dominato dai prodotti transalpini: all’Indarsena Oyster Bar, prima ostricheria della Liguria ogni giorno ne arrivano almeno 500 dal Paese d’Oltralpe.

Allora, spiega Paolo Varrella, della Cooperativa, il primo grande step è arrivare a 100 quintali, diffondendosi in primis tra bar, ristoranti ed altri locali del Nord Italia.

La storia della Cooperativa e delle sue ostriche nasce nel 2007: Varella e gli altri riprendono la tradizione di Emanuele Albana, primo coltivatore di ostriche locali. Dopo anni di lavoro, il primo risultato positivo: la degustazione pubblica, con tre quintali portati in piazza e consumati rapidamente. Come ammette Federico Pinza, responsabile amministrativo della Cooperativa, “Un successo, non ce lo aspettavamo”: tra i consumatori, il comico Dario Vergassola che ha definito il prodotto ligure più buono di quello francese.

Matteo Clerici

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