Il Museo del Jazz di Genova festeggia Dino Betti van der Noot

Il Museo del Jazz di Genova festeggia Dino Betti van der Noot

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Date: Sat, 25 Jan 2014 15:32:14
Subject: Dino Betti Van Der Noot – Il Museo del Jazz di Genova festeggia – IEA Istituto Europa Asia Europe Asia Institute presentazione

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Il Museo del Jazz di Genova festeggia Dino Betti van der Noot
 
Il Museo del Jazz di Genova festeggia martedì 28 gennaio, ore 18, il vincitore del prestigioso referendum annuale indetto dal mensile Musica Jazz: Dino Betti van der Noot.

 

Il compositore e direttore d’orchestra ligure è stato il più votato del 2013 con il disco The Stuff Dreams Are Made On, una serie di composizioni inedite eseguite da un’orchestra di
ventidue elementi che riescono a sintetizzare diversi momenti della storia del jazz, richiami classici, sapori di musiche etniche.

 

Dino Betti sarà intervistato sulla sua brillante carriera dal giornalista e critico Paolo Battifora.

Nell’occasione verrà anche presentato un filmato inedito sulle note di Betti.

 

Dopo The Humming Cloud (SAM 9008) nel 2007, God Save the Earth (SAM 9026) nel 2009 e September’s New Moon (SAM 9036) nel 2011, che gli sono valsi le vittorie nel Top Jazz del mensile Musica Jazz
come Compositore dell’anno, Dino Betti van der Noot ha vinto anche il Top Jazz 2013 con The Stuff Dreams Are Made On, votato a grande maggioranza Disco dell’anno (Premio Arrigo Polillo).

 
Sono cinque composizioni dove, in un impasto sonoro continuamente trascolorante, l’ascoltatore è preso per mano e guidato in percorsi emotivi sempre nuovi.

 
Ancora più che nei dischi precedenti si tratta di potenti affreschi collettivi, con tutti i membri dell’orchestra fortemente coinvolti dal punto di vista creativo.

 
Atmosfere continuamente mutevoli, dove tradizione e contemporaneità si mescolano e completano a vicenda, dove gli interventi di alcuni fra i più interessanti jazzisti italiani di
volta in volta emergono da, o si fondono con l’architettura orchestrale.

 
Alberto Mandarini, Sandro Cerino, Giulio Visibelli, Luca Gusella, Emanuele Parrini, Alberto Tacchini, Niccolò Cattaneo, Vincenzo Zitello, Gianluca Alberti, Stefano Bertoli e Tiziano Tononi
improvvisano stimolati da situazioni musicali fuori dagli schemi usuali.

 
Un album, insomma, che ribadisce ancora l’originalità e la capacità comunicativa di un
compositore che ha trovato un posto speciale nella storia del jazz, non solo italiano.

 
Foto: Achille Colombo Clerici Europe Asia Institute – Ente case Genovesato del Levante.

Redazione Newsfood.com

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