Pesto al botulino, prime sospette intossicazioni

Pesto al botulino, prime sospette intossicazioni

Prime possibili vittime del pesto alla genovese
contaminato con botulino
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Alcuni ospedali genovesi, Galliera, San Martino e Gaslini, hanno accolto alcune persone, ricoverate dopo sospetta intossicazione da botulino. Tutti i pazienti hanno consumato prodotto della
ditta sotto esame, Bruzzone e Ferrari di Genova-Prà: i loro campioni, sangue, urina e feci, e parti del pesto sono stati inviati agli esperti del Ministero della Salute, a Roma, per le
analisi.

Riguardo alla salute dei pazienti, così il dottor Paolo Cremonesi, primario del pronto soccorso del Galliera: “Gli intossicati che presentano sintomi vengono trattati dal momento stesso
in cui si sono presentati al pronto soccorso.,Gli altri vengono trattenuti in osservazione fino a quando avremo i risultati dal Ministero della Salute. Per fortuna la ditta genovese ha dato
l’allarme in tempo, altrimenti l’intossicazione sarebbe stata ben più estesa”.

Una panoramica generale arriva dall’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo: “Dal primo momento, stiamo seguendo con la massima attenzione questo possibile rischio botulino emerso
dalle procedure di autocontrollo su una partita di pesto distribuita in Piemonte. Le procedure sono state eseguite dalla stessa ditta produttrice Bruzzone e Ferrari di Genova-Prà, alla
quale va il nostro apprezzamento per aver provveduto, insieme con gli operatori sanitari, a ritirare subito il prodotto dal mercato che appartiene al lotto 13 G03 con scadenza 9 agosto 2013”.

Matteo Clerici

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