Liguria, birra artigianale con luppolo selvatico

Liguria, birra artigianale con luppolo selvatico

Una volta, la birra era un’esclusiva dei paesi nordici: ora, la Liguria presenta la sua birra artigianale.

A crearla, il Birrificio Scarampola di Maurizio Ghidetti, con l’aiuto dell’associazione Are di Millesimo, guidata da Giuseppe Boveri.

Gli appassionati liguri sono partiti da “Un luppolo che dia alla birra un profumo particolare, quello del nostro territorio?”: così, si è deciso di lavorare sul luppolo selvatico,
presente vicino ai fiumi della Val Bormida.

L’Associazione Are si è allora rivolta alla Camera di Commercio di Savona che, tramite il Centro di sperimentazione e assistenza agricola di Albenga, ha fornito supporto tecnico. Are e
Centro di sperimentazione hanno battuto la concorrenza, iniziato la produzione e ottenuto il finanziamento regionale per “progetti dimostrativi” del Piano di Sviluppo Rurale.

Attualmente, le dimensioni sono limitate, 1000 mq di luppolo locale, ma presto verranno coinvolti contadini ed esperti locali. Tra i saperi richiesti, spicca poi quello di Maurizio Ghidetti,
mastro birraio deciso nell’utilizzo di sapori del territorio, rappresentato da ingredienti come le albicocche di Valleggia, le castagne di Calizzano, il chinotto di Savona. Nel ventaglio,
spiega Ghidetti, “Il luppolo è fondamentale. E per avere qualità pregiate bisogna inseguirle dall’altra parte del mondo, prenotandole mesi prima e a costi proibitivi. Qui
nascerà un nuovo luppolo che renderà uniche le birre locali”.

La birra con luppolo selvatica è infatti solo una delle tanti birre artigianali che stanno nascendo in Liguria, frutto di un rinnovato amore per le cose locali, unita alla decadenza del
tessuto industriale tradizionale, che spinge a nuove scelte.

Matteo Clerici

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