L’elisir di lunga vita? Sana agricoltura e corretta alimentazione

L’elisir di lunga vita? Sana agricoltura e corretta alimentazione

Rimini – Proprio mentre la ricerca va scoprendo che se avremo una vita più sana e più lunga, oppure no, dipende da ciò che mangiamo, la nostra alimentazione è
sempre più sbagliata. Come resta sbagliato molto di quello che pensiamo di sapere in fatto di sicurezza alimentare.  È quanto emerso nel corso dell’incontro con Bruce Ames,
ricercatore all’Università della California a Berkeley, uno dei maggiori esperti mondiali sull’impatto delle sostanze chimiche di sintesi sulla nostra salute, e inventore del principale
test per scoprire le sostanze mutagene, oggi usato in tutto il mondo.

All’incontro hanno partecipato anche Ornella Melogli, diabetologa e primario al San Raffaele di Milano, e Carlo Cannella, nutrizionista dell’Università di Roma La Sapienza e presidente
dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sugli Alimenti e la Nutrizione.

Negli ultimi anni i nutrizionisti hanno scoperto almeno 40 micronutrienti presenti nella frutta e nella verdura che possono aiutare a prevenire il cancro, le malattie cardiovascolari e molte
disfunzioni immunitarie. “Se mangiate poca frutta e verdura ­ ha affermato Ames ­ il vostro rischio per qualsiasi tipo di cancro è praticamente doppio rispetto a coloro che
mangiano frutta e verdura in abbondanza”.

Lo strumento più semplice per mantenerci in salute l’abbiamo insomma sempre avuto sotto il naso, eppure lo usiamo sempre meno, “La gente è terribilmente confusa per quanto riguarda
i rischi per la propria salute ­ ha continuato Ames ­ perché i media ci inondano con mille rischi ipotetici o trascurabili. I rischi derivanti dalla presenza di piccolissime
quantità di sostanze chimiche di sintesi, come i residui di agrofarmaci sul cibo, sono trascurabili”.

I rischi veri sono invece quelli che dipendono da noi e che possiamo cambiare. “Lo stile di vita degli italiani va assomigliando sempre più a quello degli americani ­ ha affermato
Melogli ­ al punto che oggi ci sono in Italia 15 milioni di persone sovrappeso e quattro milioni di persone obese”. Il problema di un’alimentazione scorretta, fatta soprattutto di cibi ricchi
di calorie ma poveri di nutrienti, è, nella percezione corrente degli italiani e dei media, ancora un problema più che altro estetico, mentre la sua drammatica dimensione sanitaria
non ha ancora fatto veramente breccia”.

“La dieta è fondamentale anche nella prevenzione delle malattie cardiache ­ ha continuato Melogli ­ che sono molto più elevate nelle persone che non mangiano abbastanza
frutta e verdura. Anche tutte le malattie degenerative dell’età senile possono essere ridotte al minimo attraverso una buona dieta”.

“Il miglior garante della nostra sicurezza alimentare, quella vera, è l’agricoltura italiana, ha affermato Cannella, non solo per la straordinaria varietà dei suoi prodotti, che
sono la base della dieta mediterranea, ma anche perché questi prodotti sono davvero curati e controllati in ogni passaggio della filiera che parte dal campo e li porta sulla nostra
tavola”. 

La protezione dei raccolti dai parassiti che ne possono compromettere la resa e la qualità è un passaggio importante, sul quale vigila tra l’altro una severa normativa europea.
“Da anni ­ ha affermato Frank Terhorst, Amministratore delegato di Bayer CropScience in Italia ­ il crescente bisogno di sicurezza alimentare dei consumatori ci guida nello sviluppo di
agrofarmaci innovativi, efficaci e sicuri, in grado di garantire la salubrità delle produzioni italiane”.

Ma come comunicare il valore dell’agricoltura italiana ai consumatori?

“L’incontro è una risposta concreta ai dubbi del consumatore e una via per diffondere l’importanza dei prodotti Made in Italy, ha affermato Renzo Angelini, Direttore marketing e
technical management di Bayer CropScience in Italia.

“Questa risposta si può comunicare non solo attraverso un’informazione tecnico-scientifica, ma piuttosto con una comunicazione “integrata” che preveda di comunicare le ragioni e i
benefici dell’innovazione ed altri aspetti dell’agricoltura, rimettendo l’agricoltura nella cultura, e la cultura nell’agricoltura. Per questo tra le varie attività messe in essere da
Bayer CropScience c’è la collana “Coltura&Cultura”, una raccolta di volumi scritti dai migliori esperti italiani ma pensata per il consumatore, per far emergere le opportunità
che una migliore comunicazione può dare alla competitività del prodotto italiano.

Bayer CropScience, una consociata di Bayer AG, è una delle società leader per volume d’affari e per innovazione nelle tecnologie applicate all’agricoltura ed è presente
in più di 120 Paesi. Bayer CropScience nel nostro Paese include le aree della protezione delle colture (Crop Protection) e delle scienze ambientali (Environmental Science).

Alcuni concetti guida dell’attività di BCS sottolineano che senza spirito creativo non c’è innovazione e senza conoscenza o condivisione l’innovazione non si diffonde. Alla base
di questi principi stanno le numerose e diversificate attività che da anni Bayer CropScience porta avanti per contribuire alla crescita professionale degli operatori del settore
agricolo. Ogni anno l’azienda organizza incontri e varie iniziative durante i quali è lasciato largo spazio all’aggiornamento tecnico-scientifico sui temi di attualità in
collaborazione con esperti del mondo universitario, della ricerca, della produzione e della distribuzione.

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