L’obesità ruba la vita: fino a 12 anni

L’obesità ruba la vita: fino a 12 anni

L’obesità è in grado di sottrarre vita ai malati, fino a 12 anni.

A dirlo, una ricerca frutto del CDC (Centers for Disease Control and Prevention, Centro per il Controllo e Prevenzione delle Malattie), diretta dal dottor Eric Finkelstein e pubblicato dalla
rivista “Obesity”. Tale ricerca ha una ragione sociale: negli Stati Uniti, gli individui afflitti da eccesso grave di peso costano alla sanità pubblica 147 miliardi di dollari (il doppio
della cifra del 1998). La squadra di Finkelstein ha inoltre scoperto come la condizione dei soggetti sia spesso aggravata da altri problemi (come il fumare). A proposito, lo studio afferma come
abuso di tabacco e cattiva alimentazione combinati possono mangiare fino a 21 anni di vita: un uomo bianco Usa normopeso può toccare gli 81 anni, ma se unisce le due cattive abitudini
arriva a stento a quota 60.

Un’altra ricerca sull’argomento proviene dal dottor Paul Thompson, professore di neurologia della Ucla.

Il dottor Thompson sostiene che l’obesità sia in grado di causare “gravi degenerazioni al cervello”. Il medico ed il suo staff di collaboratori hanno esaminato i cervelli di 94 adulti,
di circa 70 anni. Hanno così potuto osservare come gli organi celebrali degli obesi avevano l’8% di tessuto cerebrale in meno rispetto ai coetanei normopeso e che i loro cervelli
sembravano più’ vecchi di 16 anni. Nei soggetti sovrappeso la perdita di tessuto è del 4% e l’invecchiamento di 8 anni.
In entrambi i casi, il dottor Thompson ha riscontrato i danni nelle aree addette al ragionamento: avevano l’8% di tessuto cerebrale in meno rispetto ai coetanei normopeso e che i loro cervelli
sembravano più’ vecchi di 16 anni.

Matteo Clerici

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