Le erbe medicinali, un pericolo ignorato

Le erbe medicinali, un pericolo ignorato

Per il comune sentire, le erbe medicinali sono estremamente vantaggiose: funzionano, sono rimedi dolci (senza cioè effetti collaterali) e, ovviamente non sono tossiche. Non è
sempre vero: se prese con leggerezza o senza le dovute attenzione, tali sostanze possono essere molto pericolose.

Lo afferma una ricerca del Chemical & Engineering News (C&EN), diretta da Celia Henry Arnaud e pubblicata su “Chemical & Engineering News”.

Gli studiosi hanno preso in esame diverse sostanze, tra cui trifoglio rosso e l’actea racemosa (black cohosh), usate contro i disturbi da menopausa, ed il kawa, funzionale contro insonnia e
problemi nervosi.

Secondo il team C&EN le erbe medicinali presentano diversi svantaggi.

Al primo posto, i metalli tossici. I prodotti in questione potrebbero contenere dosi rilevanti di mercurio, piombo o addirittura pesticidi.

Oppure, la pianta stessa potrebbe essere naturalmente tossica, se presa o dosaggi non controllati o grazie all’interazione con farmaci.

Lo stesso legame con i cibi può diventare pericoloso. Arnaud e compagni fanno l’esempio del pompelmo, capace di potenziare l’effetto del supplemento naturale assunto al momento.

Come fanno notare gli stessi ricercatori, tali risultati sono parziali: i supplementi alimentari rimangono materia poco conosciuta, su cui sono necessarie ulteriori indagini. Tanto quanto
è necessaria cautela nell’usarli.

Fonte: “How safe and effective are herbal dietary supplements?” , American Chemical Society, 21/07/010

Matteo Clerici

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