La barbabietola rossa abbassa la pressione del sangue

La barbabietola rossa abbassa la pressione del sangue

Il succo di barbabietola rossa agisce da controllore della pressione sanguigna, abbassandola ed evitando picchi pericolosi.

Lo sostiene una ricerca della Queen Mary University (di Londra, Gran Bretagna), diretta dalla professoressa Amrita Ahluwalia e pubblicata da “Hypertension”.

L’equipe della professoressa Ahluwalia ha selezionato alcuni volontari, tutte persone sane, dividendoli poi in 2 gruppi. Il primo gruppo ha ricevuto succo di barbabietole, il secondo farmaci
anti-pressione alta (tavolette di nitrati). Tutti i soggetti sono stati poi monitorati per 24 ore e sottoposti ad esami medici.

La professoressa Ahulawalia descrive così i i risultati: “Abbiamo mostrato come la barbabietola e le capsule di nitrato sono efficaci allo stesso modo nel ridurre la pressione
sanguigna”.
Per la studiosa, tale effetto è dovuto ai composti dell’azoto presenti nell’ortaggio. Una volta nell’organismo, tali composti mutano, diventando molecole “buone”, che controllano la
pressione del sangue. Inoltre, non occorre esagerare: “Abbiamo notato come bastassero 250 ml di succo per avere benefici. E più la pressione di partenza era alta, più
l’abbassamento è stato evidente”.

Dati tali risultati, Amrita Ahluwalia (che due anni fa aveva condotto un’altra ricerca con risultati simili) ritiene che la barbabietola possa rappresentare una strada alternativa ai composti
chimici nel contrasto all’ipertensione.

Tuttavia no al fai-da-te: la professoressa sottolinea infatti come il suo lavoro non autorizza chi prende farmaci per l’ipertensione a sostituirli con succo di barbabietola rossa.

Fonte: Vikas Kapil, Alexandra B. Milsom, Michael Okorie, Sheiva Maleki-Toyserkani, Farihah Akram, Farkhanda Rehman, Shah Arghandawi, Vanessa Pearl, Nigel Benjamin, Stavros
Loukogeorgakis, Raymond MacAllister, Adrian J. Hobbs, Andrew J. Webb, and Amrita Ahluwalia, “Inorganic Nitrate Supplementation Lowers Blood Pressure in Humans. Role for Nitrite-Derived
NO”
, Hypertension 2010; DOI: 10.1161/HYPERTENSIONAHA.110.153536

Matteo Clerici

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