LatteRì, concentrato di latte di bufala per gelati, formaggi da spalmare, bavaresi, mousse e semifreddi
16 Aprile 2015
Se da un lato, l’export campano della mozzarella segna, secondo le ultime statistiche, un preoccupante calo del 36 per cento, dall’altro ci sono movimenti di mercato in controtendenza che puntano a internazionalizzare un comparto – quello lattiero-caseario – che vale oltre mezzo miliardo di euro all’anno di fatturato in Campania. Alle “Strade della mozzarella”, kermesse conclusasi martedì scorso a Paestum, è stato presentato ad esempio “LatteRì”, latte di bufala dop frozen. Brevettato dalla “Ilc La Mediterranea” e commercializzato in Australia, negli Usa, in Medioriente e in Europa (Barcellona, Londra, Parigi), è stato utilizzato nella City londinese, nelle scorse settimane, dallo chef Simone Bonini per produrre il primo gelato alla mozzarella di bufala che ha incuriosito gli appassionati gourmet di mezzo mondo. LatteRì – secondo i produttori – può rappresentare non solo una innovazione culinaria, ma anche una forma di utilizzo alternativo rispetto ai grandi stoccaggi di latte che, nel periodo invernale, a causa della contrazione del mercato, non si riescono a smaltire.
Da un punto di vista gastronomico, LatteRì possiede un retrogusto dolce e persistente che si sposa benissimo sia con i sapori dolci che salati. Infine, il tocco “bufalino” è capace di regalare note di sapore completamente nuove a preparazioni anche semplicissime come, ad esempio, i gelati o i formaggi da spalmare che possono essere personalizzati con l’aggiunta di specifici ingredienti. Oppure – ancora – per bavaresi, mousse e semifreddi.
Il processo di concentrazione, che priva il latte del 50 per cento della sua acqua, è stato studiato e realizzato attenendosi alle più rigide disposizioni normative per preservare ed esaltare le originarie caratteristiche organolettiche del latte di bufala dop.
Nello stand della “Ilc La Mediterranea” a Paestum la chef di pasticceria Anna Chiavazzo, creatrice della sweet room “Il Giardino di Ginevra”, ha preparato assaggi dolci e salati realizzati con LatteRì dai nomi evocativi: “Cuore del Sud” e “Bianco e il mare del Nord” oltre a una apprezzatissima crema pasticciera. Un successo, quello di LatteRì, che ha fatto seguito alle precedenti esibizioni sempre inserite nell’ambito delle “Strade della Mozzarella”. Oltre all’evento di Londra, cui si è fatto cenno prima, a Ginevra, lo chef Ilario Vinciguerra ha preparato la pasta con LatteRì.
Qui il Comunicato Stampa Ufficiale:
Inizio messaggio inoltrato:
Da: mandara comunicazione <mandara.comunicazione@gmail.com>
Oggetto: LatteRì conquista “Le Strade della Mozzarella” e i mercati esteri
Data: 15 aprile 2015 14:38:15 CEST
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LatteRì conquista “Le Strade della Mozzarella” e i mercati esteri
Il latte di bufala concentrato frozen acquistato negli Usa, in Medioriente e in Europa
NAPOLI – Conclusa la lunga tappa delle “Strade della Mozzarella” a Paestum, dove LatteRì ha suscitato interesse e curiosità tra pubblico e addetti ai lavori per il gusto e la versatilità, l’ultimo nato in casa “Ilc La Mediterranea” continua la conquista dei mercati esteri.
Il latte di bufala dop concentrato frozen sta infatti spopolando tra gourmet, chef e pasticcieri di mezzo mondo: da Sidney a Los Angeles, a Miami, a Dubai; da Barcellona a Malta, a Londra e Parigi. E altri Paesi sono pronti ad allungare la lista.
LatteRì si monta come la panna grazie a un’alta capacità addensante. Possiede un retrogusto dolce e persistente che si sposa benissimo sia con i sapori dolci che salati. Infine, il tocco “bufalino” è capace di regalare note di sapore completamente nuove a preparazioni anche semplicissime come, ad esempio, i gelati o i formaggi da spalmare che possono essere personalizzati con l’aggiunta di specifici ingredienti. Oppure – ancora – per bavaresi, mousse e semifreddi.
Il processo di concentrazione, che priva il latte del 50 per cento della sua acqua, è stato studiato e brevettato dai laboratori della “Ilc La Mediterranea” attenendosi alle più rigide disposizioni normative per preservare ed esaltare le originarie caratteristiche organolettiche del latte di bufala dop.
Nello stand della “Ilc La Mediterranea” a Paestum la chef di pasticceria Anna Chiavazzo, creatrice della sweet room “Il Giardino di Ginevra”, ha preparato assaggi dolci e salati realizzati con LatteRì dai nomi evocativi: “Cuore del Sud” e “Bianco e il mare del Nord” oltre a una apprezzatissima crema pasticciera. Un successo, quello di LatteRì, che ha fatto seguito alle precedenti esibizioni sempre inserite nell’ambito delle “Strade della Mozzarella”. Nell’appuntamento di Ginevra, lo chef Ilario Vinciguerra ha preparato la pasta con LatteRì mentre a Londra lo chef Simone Bonini ha sperimentato il gelato con LatteRì, panna di bufala e mozzarella di bufala.
Napoli, 15 aprile 2015
Redazione Newsfood.com




