Mandara: ”Buffalo mozzarella making mix” è il principale ingrediente di una tecnica casearia nelle mani degli artigiani che trasformano il latte in “oro bianco”

Mandara: ”Buffalo mozzarella making mix” è il principale ingrediente di una tecnica casearia nelle mani degli artigiani che trasformano il latte in “oro bianco”

13 agosto 2014
Mandara scrive a Newsfood.com  dopo aver letto le nostre note introduttive:

Mandara: Mozzarella di bufala Dop … fai da te-Newsfood.com
13 agosto 2014: La notizia ci lascia un po’ perplessi ma la pubblichiamo pur storcendo un po’ il naso…

Per ora ci limitiamo pubblicare quanto ci è stato inviato, riservandoci di approfondire l’argomento e anche di testare il kit “Buffalo mozzarella making mix”: faremo la mozzarella e la assaggeremo … vi faremo vedere il video e vi daremo le ns impressioni.
Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com

Inizio messaggio inoltrato:
Da: mandara comunicazione Oggetto: da Ilc La Mediterranea
Data: 13 agosto 2014 12:18:51 CEST
A: Giuseppe Danielli <g.danielli@editricetaro.it>

Gent.mo direttore,
RingraziandoLa per l’attenzione che avete voluto riservare al nostro comunicato, Le chiediamo la cortesia, se possibile, di poter rispondere alle vostre legittime note a margine con una lettera che spiega finalità e obiettivi della commercializzazione di “Buffalo mozzarella making mix” sperando di incontrare, ancora una volta, la vostra cortesia.
Distinti saluti,
Simone Di Meo

Gent.ma redazione Newsfood,
Vi ringraziamo, anzitutto, per lo spazio che ci avete concesso per la pubblicazione del comunicato stampa e volentieri approfittiamo della Vostra cortesia per chiarire ulteriormente alcuni aspetti della Vostra nota a margine. Non c’è dubbio che la qualità della mozzarella dipenda dalla maestria dei casari, ma il prodotto lanciato dalla “Ilc La Mediterranea” apre una strada mai nemmeno immaginata prima: quella della produzione “on demand” di latticini freschi fatti con latte di bufala. On demand significa a richiesta, in qualunque parte del mondo si trovi un cliente esigente o un buon palato da soddisfare, tanto in Australia quanti negli Emirati Arabi o negli Usa. Territori e popolazioni che, altrimenti, non potrebbero provare, in alcun modo, il gusto inconfondibile dell'”oro bianco”. Sapete quali sono i tempi di consegna a Melbourne o in Cina via aerea o via mare? Circa un mese: ebbene, quale prodotto, quale gusto, quali proprietà organolettiche possono sopravvivere a un tempo così lungo? La risposta è facile: nessuno. E dunque la domanda da porsi non è se sia giusto o meno facilitare la produzione “fai da te” della mozzarella, ma se sia giusto o meno che intere popolazioni siano condannate a non provare mai, se non qui da noi, il gusto di una mozzarella fresca. Avete mai provato ad addentare un latticino negli Usa o in Giappone che ha, almeno, tre settimane di vita? Vi assicuriamo che non è affatto una esperienza gradevole per il palato. Da qui, da questa semplice considerazione, bisogna partire per comprendere davvero la differenza abissale che c’è tra un prodotto fresco, lavorato sul posto grazie al nostro latte, e uno che fresco lo era fino a un mese prima. La deperibilità della mozzarella, finora, è stato un problema insormontabile per le esportazioni di lungo corso, ma da oggi non sarà più così. “Buffalo mozzarella making mix” è il principale ingrediente di una tecnica casearia che vive e si tramanda nelle mani degli artigiani che trasformano il latte in “oro bianco”, ma è soprattutto un prodotto che garantisce la genuinità del latte di bufala per la lavorazione di latticini fuori dai confini nazionali ed europei, latte proveniente da bufale mediterrane che assicura, attraverso rigorose e meticolose procedure studiate in laboratorio, la perfetta conservazione delle principali proprietà nutritive anche a migliaia e migliaia di chilometri di distanza dai nostri stabilimenti. Come, peraltro, confermato dai risultati e dalle analisi condotte dal “Quality centre food services Pty ltd” di Auburn New South Wales di Sidney. Un centro di eccellenza, per l’industria alimentare di quel continente, promosso da un imprenditore di Salerno che, grazie al nostro latte, sta producendo una mozzarella di eccellente qualità. Ma soprattutto sta producendo una mozzarella fresca come mai avrebbero potuto mangiarla a quelle latitudini.
La produzione di mozzarella e formaggi Dop resterà una delle colonne portanti dell’agroalimentare e del made in Italy, su questo non c’è dubbio, ma il mondo globalizzato della ristorazione e dei sapori impone anche il coraggio di percorrere altri sentieri. La “Ilc La Mediterranea” lo sta facendo e i risultati che stiamo ottenendo, in termini di vendita e di apprezzamenti, sono così lusinghieri da spingerci non solo a continuare, ma anche a superare altri confini, che siano essi geografici o culturali.

Redazione Newsfood.com

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