Latte: Coldiretti, in guerra allevatori rischiano 43 mila stalle
22 Dicembre 2009
Le mucche sono sottopagate per il latte ad un prezzo inferiore del 30 per cento rispetto al 1996 e gli allevatori della Coldiretti provenienti da diverse regioni “occupano” lo stabilimento
della Parmalat a Collecchio in provincia di Parma dal quale partono le forniture per tutta Italia per denunciare che il latte fresco viene pagato in media dai consumatori 1,35 euro al litro con
un ricarico di quattro volte e mezzo ( 350 per cento) rispetto ai 30 centesimi riconosciuti in media alla stalla. La mobilitazione della Coldiretti è stata avviata dopo la rottura delle
trattative sul prezzo del latte alla stalla pagato agli allevatori dagli industriali.
Il prezzo alla stalla – ha sottolineato la Coldiretti – ha raggiunto valori che non coprono i costi di produzione e stanno mettendo a rischio stalle, mucche e lavoro che hanno garantito
all’Italia fino ad ora il primato mondiale nella produzione formaggi tipici con il record di 35 riconoscimenti a livello comunitario. A rischio – sottolinea la Coldiretti – ci sono 43 mila
stalle con quasi 2 milioni di mucche e circa 200 mila occupati che producono un valore di oltre 22 miliardi di euro che rappresenta la voce più importante dell’agroalimentare italiano.
Se le difficoltà sui prezzi sono diffuse in tutta Europa, l’Italia è però – precisa la Coldiretti – l’unico paese produttore comunitario in cui il crollo dei prezzi
riconosciuti agli allevatori si è verificato nonostante una sostanziale tenuta dei consumi e l’insufficiente produzione nazionale che arriva a coprire appena il 60 per cento del
fabbisogno.
Nell’ultimo anno – denuncia la Coldiretti – sono arrivati in Italia dall’estero ben 1,3 miliardi di litri di latte sterile, 86 milioni di chili di cagliate e 130 milioni di chili di polvere di
latte di cui circa 15 milioni di chili di caseina utilizzati in latticini e formaggi. Il risultato – continua la Coldiretti – è che tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro
venduti in Italia sono stranieri e la metà delle mozzarelle in vendita sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall’estero, ma nessuno lo sa perché non è
obbligatorio indicarlo in etichetta. Se si vuole aiutare il settore servono intanto – sostiene Coldiretti – misure di intervento strutturali per la trasparenza come quelle previste dal Decreto,
in corso di verifica in sede Ue, che prevede l’obbligo di indicare la provenienza di latte e derivati in etichetta, ma anche il divieto di utilizzare polveri e caseinati in sostituzione del
latte per la produzione dei formaggi.
Stiamo reagendo – sostiene la Coldiretti – a quelli che rappresentano i due furti ai quali è sottoposta giornalmente l’agricoltura che subisce da una parte il furto di identità e
di immagine che vede sfacciatamente immesso in commercio cibo proveniente da chissà quale parte del mondo come Italiano, e dall’altra il furto di valore aggiunto che vede
sottopagati i prodotti agricoli a causa di uno strapotere contrattuale da parte dei nuovi forti della filiera agroalimentare.
Nel corso della manifestazione alla quale hanno partecipato centinaia di allevatori con trattori e camion dagli allevatori della Coldiretti armati di bandiere gialli sono stati gridati slogan
“perche’ il prezzo del latte dalla stalla al bancone del supermercato aumenta 5 volte”, “vogliamo il vero latte italiano negli scaffali dei nostri supermercati”, “tre su quattro di latte a
lunga conservazione sono stranieri senza indicazione in etichetta”.
IL MERCATO ITALIANO DEL LATTE IN CIFRE
Numero vacche
1.839.000
Numero aziende di produzione latte
43.861
montagna
20.835
zone svantaggiate
3.809
Produzione totale di latte
111.054.000 quintali
Caseifici e centrali del latte
1.516
Cooperative
637
Centri di raccolta
82
Fonte: Elaborazioni Coldiretti
IL SETTORE LATTIERO OCCUPA CIRCA 178.800 ADDETTI
Occupati totali
178.800 di cui:
· negli allevamenti da latte bovino
129.000
· nell’industria lattiero-casearia
27.800
· nei servizi e commercializzazione
22.000
Fonte: Elaborazioni Coldiretti
LE IMPORTAZIONI DI LATTE E DERIVATI IN ITALIA
Latte liquido sfuso in cisterna e confezionato
21, 3 miliardi di chili
(tra cui 13 miliardi di chili di latte sterile)
Formaggi
4 miliardi di chili
(tra cui sono comprese 86 milioni di chili di cagliate)
Polveri di latte
130 milioni di chili
(tra le quali caseinati/concentrati proteici per 15 milioni di chili)
Fonte: Elaborazioni Coldiretti
PREZZO MEDIO ANNUO DEL LATTE ALLA STALLA
(riferimento Regione Lombardia)
Anno
Prezzo (centesimi al litro)
1996
39,22
1997
36,20
1998
33,54
1999
33,13
2000
33,87
2001
36,65
2002
35,13
2003
33,96
2004
33,83
2005
33,76
2006
32,07
2007
34,45
2008
39,48
2009
da 27 a 32 cent/kg
Fonte: Elaborazioni Coldiretti
CONSUMI NAZIONALI PROCAPITE DI LATTE E CASEARI (KG)
Latte fresco
20 kg
Latte UHT
26 kg
Yogurt
8,7 kg
Burro
2,2 kg
Formaggi
24 kg
Fonte: Elaborazioni Coldiretti




