L'appuntamento con i saldi atteso da due italiani su tre

E’ caccia allo sconto da nord a sud: da oggi partono i saldi nelle grandi città, Milano, Roma, Palermo, si spenderà oltre il 40% in più della scorsa stagione; quasi 12
milioni le famiglie che faranno acquisti scontati, per una spesa pro capite di 213 euro.

Sono il 64% dei consumatori ad attendere i saldi per gli acquisti; di questo 64%, la metà si concentra su articoli griffati; i capi di abbigliamento sono i più gettonati (93%)
seguiti dalle scarpe (69%) e dagli articoli sportivi (58%); lo sconto «ideale» – sia per i consumatori che per i commercianti – si aggira sul 40%; lo shopping è quasi a
metà tra grandi magazzini e negozi tradizionali; il 78% giudica di buona qualità i prodotti acquistati e il 63% è soddisfatto della varietà offerta; il 68% giudica
positivamente le iniziative del commercianti per rendere chiari e trasparenti i saldi, per i consumatori risulta difficile il cambio della merce dopo l’acquisto e la prova del capo; il 66% dei
consumatori e il 40% dei commercianti è favorevole ai «saldi liberi», porterebbero vantaggi su prezzi e aumento dei consumi; uno «zoccolo duro» di consumatori,
l’11%, non è interessato ai saldi: questi i dati più significativi del sondaggio Confcommercio/Format sui saldi invernali 2008.

In sintesi i risultati del sondaggio:

Identikit del consumatore che acquista in saldo: Sui prodotti griffati, o comunque di marca, si orientano in prevalenza gli uomini, i giovani ed i giovanissimi (fino a 34 anni); coloro che
hanno un titolo di studio medio alto / alto (medie superiori / laurea) e che risiedono nelle regioni del Nord ovest; i single ed i non-coniugati. Coloro che attendono i saldi per acquistare un
prodotto al quale stavano pensando da tempo sono in prevalenza i giovani. In controtendenza sono risultati i consumatori più avanti negli anni. Attendono i saldi per gli acquisti anche
le famiglie, in particolare quelle delle regioni del Centro Italia e del Meridione, e quelle che risiedono nelle grandi aree metropolitane del paese, comprese quelle del Nord Italia.

Tipologia di prodotto acquistato: Il 63,4% dei consumatori intervistati intende approfittare dei saldi in corso. Nell’ambito di coloro che approfitteranno dei saldi, il 93,4% è
interessato a capi di abbigliamento, il 69,4% alle calzature, il 57,7% ad articoli sportivi, il 54,6% ai capi di biancheria intima.

Liberalizzazione dei saldi: è d’accordo il 66% dei consumatori e 40% dei commercianti; per l’82% dei primi e il 58% dei secondi i saldi liberi porterebbero più convenienza
sul fronte prezzi e per 80% dei consumatori e il 57% degli esercenti anche un aumento dei consumi.

Qualità e varietà: tra i consumatori che hanno avuto occasione di acquistare in saldo in passato, il 77,7% giudica la qualità dei prodotti venduti in saldo
«molto» o «abbastanza» buona, e il 62,6% giudica la varietà dei prodotti venduti in saldo «molto» o «abbastanza» buona.

Consapevolezza: il 55% dei consumatori si ritiene molto o abbastanza informato sull’esatto significato della «tipologia di vendita» inerente i «saldi», ed il 45%
su quella inerente le «vendite promozionali». Il 43% conosce il significato delle «vendite di liquidazione» e il 36% di quelle denominate «sottocosto»

Trasparenza nelle vendite: le iniziative dei commercianti per rendere chiari e trasparenti i saldi vengono giudicate come «iniziative utili» dal 68,1% dei consumatori.
Più nel dettaglio il 22,6% le giudica «utili e a difesa del consumatore e del commercio» e il 45,5% le giudica «utili, anche se non sempre riescono a tutelare i
consumatori».

Criticità: il 42% di chi ha acquistato in saldo in passato afferma di aver riscontrato difficoltà nella prova del capo e il 63,5% nel cambiare la merce dopo l’acquisto.

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