La Ue vieta alla Grecia le norme sul pane congelato
30 Aprile 2008
La Commissione Europea ha vietato alla Grecia di includere, in un futuro progetto di normativa, l’obbligo per i prodotti della panificazione derivanti da massa congelata di recare un’etichetta
con indicata la data e il luogo di origine, secondo Markos Kyprianou, commissario europeo alla Salute e alla Protezione del Consumatore, estensore della decisione della Commissione,
l’iniziativa greca potrebbe danneggiare il libero commercio nella UE.
Nello scorso mese di maggio, le autorità greche avevano notificato alla Commissione un progetto di normativa su disposizioni specifiche per l’etichettatura obbligatoria dei prodotti di
panetteria derivanti da masse congelate, commercializzati nel Paese. Secondo tale proposta, tali prodotti devono recare un’etichetta indicante data e luogo di produzione.
Le motivazioni esposte dal governo greco a sostegno di tale norma si richiamano a ragioni igieniche. Tuttavia, il commissario alla Sanità, Kyprianou, ritiene che nel progetto di legge
greco non si diano «prove che le misure notificate siano necessarie per raggiungere un più alto livello di protezione della salute pubblica».
Kyprianou ricorda che la Direttiva 2000/13/CE stabilisce che è solo obbligatorio indicare il luogo di origine o di provenienza di un prodotto alimentare nei casi in cui l’omissione di
questo dato potrebbe indurre in errore il consumatore sull’origine o sulla provenienza reale del prodotto stesso. La stessa Direttiva stabilisce che non è obbligatorio indicare la durata
dei prodotti della panificazione.
Per queste ragioni, il commissario alla Salute, Kyprianou, ritiene che l’iniziativa greca sull’etichettatura «può costituire un ostacolo alla libera circolazione delle merci e
porre in pericolo il buon funzionamento del mercato unico».




